Recuperare l'ex scuola Giovanni XXIII e il mercato ittico: le proposte della commissione al patrimonio

Sono tanti gli immobili abbandonati e vandalizzati in città per i quali il presidente Tomarchio chiede all'amministrazione comunale un progetto complessivo di rilancio

L’iniziativa di recuperare l’ex scuola “Giovanni XXIII” di via Tasso a Nesima e l’ex Mercato Ittico di via Domenico Tempio, presentata in questi giorni dal Sindaco Enzo Bianco, raccoglie le proposte lanciate dalla commissione comunale al Patrimonio durante le sedute itineranti nelle due strutture rispettivamente a giugno ed a settembre del 2016.

"Raccogliendo le idee e le ipotesi del vice presidente Ersilia Saverino e degli altri consiglieri comunali, - afferma il presidente della commissione al patrimonio Salvatore Tomarchio - avevo proposto a Palazzo degli Elefanti di rivalutare questi immobili facendoli diventare sedi di uffici comunali. Una necessità dettata dalla possibilità di risparmiare sui fitti passivi e allo stesso tempo di recuperare impianti che, altrimenti, sarebbero stati ancora vittime dei ladri e dei vandali".

In particolare, in occasione dell’ultimo sopralluogo all’interno dell’ex scuola “Giovanni XXIII” a settembre del 2016, il vice presidente della commissione al Ersilia Saverino, riscontrando la presenza di un ampio cortile e una palestra all’interno del sito, aveva sottolineato la necessità di creare una sinergia con parrocchie ed associazioni del quartiere per sviluppare modalità e tempistiche atte al recupero di tutta l’area intorno all’ex scuola. Stesso contesto per l’ex Mercato Ittico con la proposta avanzata dal consigliere Giuseppe Catalano per destinare una parte dell’area espositiva a centro fieristico oppure come sede per mercatini rionali. 

"Il progetto del Sindaco Bianco, - continua Tomarchio -  quindi, non può che lasciarti soddisfati e sottolineare, ancora una volta, l’impegno e lo sforzo profusi da questa commissione nel suo continuo lavoro ispettivo e propositivo. Un immobile distrutto oggi rappresenta un costo enorme per la collettività. Ecco perché è fondamentale l’affidamento temporaneo di questo tipo di strutture a gruppi di cittadini o comitati, che operano nel sociale, in vista del piano di lavoro da parte di Palazzo degli Elefanti".

"Avviati i progetti di rilancio dell’ex Mercato Ittico e della scuola Giovanni XXIII di Nesima, proseguiamo chiedendo il recupero e riqualificazione di tanti altri immobili abbandonati - conclude il presidente - come il PalaNesima, l’ex consorzio agrario, l’ex scuola “Brancati” di Librino, l’ex raffineria del viale Africa e l’ex scuola “Tempesta” di via Toledo per restituiti definitivamente alla città".

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