Contro la "buona scuola" di Renzi, migliaia in corteo a Catania

In migliaia, tra docenti, ausiliari e studenti, sono scesi in piazza a Catania per manifestare contro la riforma della scuola del Governo Renzi nel giorno dello sciopero proclamato da tutte le sigle sindacali

In migliaia, tra docenti, ausiliari e studenti, sono scesi in piazza a Catania per manifestare contro la riforma della scuola del Governo Renzi nel giorno dello sciopero proclamato da tutte le sigle sindacali.

"La buona scuola siamo noi" è lo slogan dei manifestanti, tra i quali anche molti precari e genitori. Il corteo partito alle 9 da piazza Europa per snodarsi lungo corso Italia e viale XX Settembre, fino a piazza Roma.

Rete degli Studenti Medi Sicilia: contro la buona scuola

All'altezza della residenza del Prefetto, sono partiti tre fischi, rivolti al governo. Tre fischi perchè, hanno detto i manifestanti, "la partita del ministro Alfano è finita". Il traffico nel centro della città è rimasto a lungo paralizzato, ma a presidiare le strade interessate dal corteo ci sono stati vigili e forze dell'ordine.

"Dalle piazze -ha detto nel comizio Giusto Scozzaro, segretario della Flc Cgil Sicilia- viene la dimostrazione di una consapevolezza che cresce, che ha portato migliaia di persone ad affrontare anche un sacrificio economico, facendo giustizia della propaganda del governo. Adesso si fermi tutto e si apra la discussione", ha chiesto il sindacalista. Dal palco, Scozzaro ha sottolineato che "occorre migliorare la scuola senza autoritarismi ma valorizzando la professione di docente attraverso gli organi collegiali, che vanno rafforzati e non eliminati". Per il dirigente Cgil c'è, inoltre, la necessità di stralciare il piano di assunzioni.

"Per dire al governo nazionale - ha detto il leader nazionale della Cisl Annamaria Furlan - che questa riforma non va bene, che non crea una buona scuola ma una scuola di serie A e una di serie B". E aggiunge: "Con il disegno di legge si rischia di far incominciare l'anno scolastico senza aver realizzato le assunzioni. C'è bisogno di un decreto che velocizzi i tempi per assumere i tanti precari della scuola".

Catania è una delle sette piazze italiane, con Palermo, Cagliari, Nuoro, Bari, Roma, Milano e Aosta dove sono stati organizzati corte da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda e Snals.

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