Studenti intossicati alla scuola Superiore, la replica di Ristora Food & Service

La direzione della società che si occupa del servizio di refezione all'interno della struttura difende la sua posizione

Dopo il caso dei 15 studenti intossicati a seguito di un pranzo nella mensa della scuola superiore di Catania la società Ristora Food & Service che si occupa della refezione nella struttura difende la sua posizione. "

La Ristora Food & Service ha intrapreso la gestione del servizio di ristorazione della Scuola Superiore dell’Università di Catania dal giugno 2016 inizialmente e successivamente dal mese di maggio del corrente anno, in seguito all’aggiudicazione definitiva seguita all’espletamento della relativa gara di appalto ad evidenza pubblica.Il servizio prevede la preparazione e somministrazione di tre pasti: colazione, pranzo e cena. L'attività volta all’espletamento del servizio si svolge nella cucina interna alla Villa S. Saverio in Catania - sede della Scuola Superiore di Catania. Si precisa che il servizio è espresso: in esito alla prenotazione, il personale addetto espleta le attività di preparazione e cottura; la somministrazione avviene, poi, in modalità self service in locale attiguo alla cucina, mediante l'utilizzo di stoviglie in porcellana e posate in acciaio. Alla fine di ogni turno di lavoro, vengono – com’è ovvio - effettuate tutte le operazioni di pulizia e sanificazione della cucina. Con e-mail dell’8.10 u.s., la Scuola ha comunicato la chiusura in via cautelare dei locali e la sospensione del servizio a seguito della notizia di 'sospetta intossicazione alimentare' di 15 allievi di cui 5 ricoverati presso l’Ospedale Vittorio Emanuele di CT. Appresa la notizia, la Ristora Food & Service ha provveduto a comunicare alle Autorità Sanitarie quanto accaduto; analoga comunicazione è stata anche effettuata da parte della Scuola. A seguito delle anzidette comunicazioni, sono intervenuti sul posto per un sopralluogo ed il prelievo di campioni i veterinari dell’ASP i quali - non avendo riscontrato alcuna irregolarità ed avendo trovato la cucina in buone condizioni igienico-sanitarie - non hanno disposto alcun provvedimento di chiusura.A seguito delle anzidette comunicazioni, sono intervenuti sul posto per un sopralluogo ed il prelievo di campioni i veterinari dell’ASP i quali - non avendo riscontrato alcuna irregolarità ed avendo trovato la cucina in buone condizioni igienico-sanitarie - non hanno disposto alcun provvedimento di chiusura.

"La Ristora, inoltre, ha autonomamente effettuato, secondo le procedure previste dalla legge in materia di autocontrollo, i prelievi presso laboratori accreditati e, ad oggi, le 'colture' effettuate e già esaminate hanno dato esito è negativo, non risultando alcuna contaminazione da patogeni. Con nota n. 1125/2017 del 9 ottobre u.s., la Ristora ha, inoltre, chiesto l’immediata riattivazione del servizio, ricorrendo, in applicazione dell’art. 8 lett. E) del CSA, alla preparazione dei pasti presso il proprio centro di cottura, così da non interromperne l’esecuzione. La scuola Superiore, dal canto suo, ha accettato la riattivazione del servizio dal centro cottura della Ristora a far data dall’11 ottobre u.s."

"Ebbene, preme evidenziare, con il presente comunicato, che, sebbene, per i fatti di presunta intossicazione, in via cautelativa, sia stato, temporaneamente, inibito, da parte della Scuola l’uso dei locali cucina, alcun provvedimento di chiusura è stato adattato da parte dell’autorità competente, Asp di Catania. Ma non solo. Si ribadisce, infatti, che gli eseguiti controlli effettuati sulle derrate alimentari non hanno rivelato alcunché che possa far intendere l’esistenza di un legame tra le modalità di esecuzione del servizio da parte della Ristora e quanto accaduto. Da ultimo, si segnala, peraltro, che, tra gli studenti che hanno accusato malessere, alcuni avevano frequentato la mensa per l’ultima volta diversi giorni prima rispetto alla comparsa dei sintomi lamentati, confermando l’inesistenza di alcun nesso causale tra l’avvenuta assunzione di cibo presso il self service gestito dalla scrivente Società e l’insorgenza dei disturbi cui la stampa ha dato risalto. Allo stato, dunque, i pasti vengono preparati nel centro cottura della Ristora sito in Aci S. Antonio e veicolati in monoporzione termosigillata presso la scuola".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento