Scuole che cadono a pezzi: edifici sempre più vecchi e poco sicuri

Catania è tra i 5 comuni che, nel 2016, ha ricevuto maggiori finanziamenti nazionali con una media di 80.701 euro per singolo edificio scolastico. Questo è quanto risulta dall'ultimo rapporto di Legambiente sulla qualità dell'edilizia scolastica. Ma la situazione, in alcune scuole catanesi, non sembra essere migliorata

Muri scrostati. Distacchi di intonaco. Bagni inagibili. Palestre chiuse. Strutture spesso inadeguate ad ospitare studenti e insegnanti. Fatiscenti e con standard di sicurezza lontani da quelli stabiliti dalla legge. Gli edifici di Catania che, ogni giorno, accolgono migliaia di studenti di tutte le età, sono pieni di problemi. E a dirlo è anche la cronaca. Senza andare troppo lontano nel tempo, l'ultimo caso di incidente dentro le mura scolastiche è accaduto qualche giorno fa nella scuola elementare "Pizzigoni" dove un bambino è rimasto ferito a causa di una piastrella caduta mentre si trovava in bagno.

Catania è tra i 5 comuni che, nel 2016, ha ricevuto maggiori finanziamenti nazionali con una media di 80.701 euro per singolo edificio scolastico. Questo è quanto risulta dall'ultimo rapporto di Legambiente sulla qualità dell'edilizia scolastica. Ma la situazione, in alcune scuole catanesi, non sembra essere migliorata.

Uno 'sguardo' sull'edilizia scolastica a Catania

A Catania alcune scuole sono ospitate in edifici storici dove le condizioni di sicurezza sono ancora più precarie. Strutture antiche. Cadenti, con parti inagibili, cortili in mezzo ai rifiuti. E anche gli edifici di più recente costruzione non sono messi meglio. Manufatti nell’incuria più totale. Umidità sui muri. Infiltrazioni d'acqua. Abbiamo fatto un giro tra i principali istituti per "fotografare" la situazione. Le foto scattate mostrano edifici logorati dal tempo. Serrande malandate. Mura imbrattate di scritte. E rifiuti. Tanti rifiuti.

Per altre segnalazioni, inviare mail a cataniatoday@citynews.it 

Sicurezza nelle scuole, parla il dirigente scolastico di “Dusmet-Doria” e “Mario Rapisardi”

I dirigenti scolastici hanno le mani legate perché a loro la legge attribuisce sì la responsabilità della sicurezza, ma non i poteri e le risorse per risolvere i problemi. Pertanto non possono fare altro che segnalare i problemi agli enti proprietari degli immobili. E una volta segnalati, cosa succede? Le tempistiche si allungano e la risoluzione della manutenzione delle strutture richiesta non arriva. Al centro di Catania, come nelle periferie. E come cambia la situazione in tema di edilizia e sicurezza scolastica da quartiere in quartiere? Lo abbiamo chiesto al professore Vincenzo Costanzo, dirigente scolastico di due Istituti storici di Catania. Per certi aspetti strutture “emblema” di due realtà agli “antipodi” della città: il Comprensivo “Dusmet-Doria” dei rioni “periferici” ad alto rischio “dispersione” di Librino e San Cristoforo, e il Circolo didattico “Rapisardi” che costeggia viale Vittorio Veneto nel “salotto buono” di Catania.

Intervista al dirigente scolastico Costanzo

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San Giovanni Galermo, scuole “Padre Santo Di Guardo - S. Quasimodo”

"I problemi qui ci sono sempre stati. Sono problemi di edilizia scolastica che ci portiamo dal passato. Alcuni interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non sono mai stati fatti negli anni, come la pulitura delle caditoie o la potatura degli alberi. Siamo sempre indietro nonostante gli sforzi", spiega il consigliere comunale Giuseppe Catalano. "Nella scuola Quasimodo, nella parte esterna, c'è un problema di pendenza e sarebbero necessari degli interventi sui tombini. Quando piove, infatti, si raccoglie l'acqua. Era stato fatto un intervento tempo fa, ma non è servito a molto. Con l'ex assessore Scialfa, sono stati fatti vari sopralluoghi, ma il problema persiste".

Scuola Quasimodo quando piove 1-2 Scuola Quasimodo quando piove 2-2

"L'edificio di via Stefano Vitale, costruito intorno agli anni '90 è nuovo - precisa Catalano - Interventi sono stati fatti al tetto perchè c'erano delle infiltrazioni d'acqua e abbiamo risolto con un intervento. Rimane molto da fare negli esterni. Una parte dell'ala manca di recinzione ed è quindi accessibile a malintenzionati. E' stata fatta una sorta di recinzione ma bisognerebbe completare il progetto che risale agli anni '90 e che io stesso ho chiesto di vedere e di cui non esiste più traccia al Comune. Come commissione, più volte siamo andati a verificare lo stato: una parte del cortile interno è stato transennato dai vigili del fuoco per un rischio crollo. Gli smottamenti del terreno hanno provocato un lineamento nella palazzina vicino all'ingresso dell'asilo. La zona è transennata da 5 anni e questo ha provocato problemi in merito alle vie di fuga. La scuola, infatti, è come divisa in due e pertanto l'intervento necessario è la messa in sicurezza tra ingresso scuola elementare e ingresso asilo".

Iniziativa della Scuola “Quasimodo-Padre Santo di Guardo”: "Amiamo il quartiere"

Criticità confermate dallo stesso dirigente scolastico dell'istituto. Tra i problemi che attendono una soluzione, c'è la "ristrutturazione del ballatoio del plesso centrale che risulta inagibile da diversi anni e che ha causato la chiusura di alcune uscite di sicurezza e di gran parte del cortile - spiega a CataniaToday la professoressa S. M. Perni - Il Comune, a tutt'oggi, ha effettuato diversi sopralluoghi ma non ha risolto il problema che persiste. Inoltre, l'impianto fotovoltaico realizzato dal Comune con i fondi dell'UE, che è stato situato sulla terrazza del plesso centrale tre anni fa, a tutt'oggi, non risulta attivato pur avendo effettuato il collaudo positivamente". "All'amministrazione chiederei anche una videosorveglianza per garantire maggiormente la sicurezza di cose e persone nella scuola", conclude il dirigente.

Istituto alberghiero Karol Wojtyla, doppi turni

A segnalare la situazione in cui versa l'istituto sono alcuni studenti. Già nel mese di ottobre avevamo raccolto la loro denuncia e, ad oggi, non è cambiato molto: "Siamo costretti ad orari allucinanti, facciamo dei doppi turni che partono dalle 14.30 e finiscono alle 20.30. Le condizioni strutturali poi sono pessime, ci sono aule chiuse perché inagibili". I plessi sono in tutto 4: quelli di via Raccuglia e via Lizio a Monte Po'; quello di viale Tirreno a San Giovanni Galermo:;quello di via Anfuso ad Ognina. In via Raccuglia "siamo sprovvisti di palestra e cortile per fare educazione fisica. Il cortile non è accessibile a causa dei rami caduti e non potati", scrivono gli studenti. Le foto inviate alla nostra redazione mostrano molti problemi.

Istituto De Felice, aule sovraffollate

Lo scorso novembre, avevamo ricevuto e pubblicato lo sfogo di alcuni genitori degli studenti dell'istituto tecnico catanese di piazza Roma. "Aule sovraffollate", denunciavano. All'appello aveva anche risposto il dirigente scolastico. E, a distanza di mesi, la situazione non sembra essere migliorata. Inoltre, sono state segnalate anche tapparelle guaste e, di conseguenza, poca luce nelle classi.

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(foto scattata a novembre 2017)

La competenza dell'Asp in materia di sicurezza nell'edilizia scolastica

Scuole in stato precario, frequenti distacchi di intonaco, finestre rotte, palestre malandate, aule sporche e sovraffollate, carenza di manutenzione, certificazioni mancanti. Qual è la competenza dell'Asp in materia di sicurezza dell'edilizia scolastica? Lo abbiamo chiesto all'ingegnere Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Catania.

Intervista all'ingegnere Leonardi

Scuole e "interventi fatti" a Catania

Gli interventi eseguiti nelle scuole catanesi, finanziati dal Ministero dell`Istruzione dell`Università e della Ricerca, sono "mappati" proprio sul sito del Miur, nell'area "Scuole sicure" che raggruppa le linee di finanziamento per gli interventi di messa in sicurezza delle scuole, di manutenzione straordinaria, per l’adeguamento alla normativa antisismica e per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nonchè per la rimozione dell'amianto. Ecco alcuni interventi, pochi, eseguiti nelle scuole catanesi.

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