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Cronaca

Ispezione Sea Watch, Bayer: "La nostra nave è attrezzata per prestare soccorso"

L’ispezione era stata richiesta dalla Guardia Costiera italiana che ha accertato come la Sea Watch, battente bandiera olandese anche se gestita da una ong tedesca, sia immatricolata come yacth e non come imbarcazione di salvataggio

Le autorità olandesi oggi a bordo della nave per un'ispezione sulla capacità di Sea-Watch 3 di ospitare, per periodi lunghi, le persone soccorse. Ma le navi di salvataggio non possono soddisfare questa richiesta: la legge del mare afferma che le persone salvate devono essere portate in un porto sicuro il prima possibile 'without any delay'". Lo afferma la Sea Watch, ormeggiata a Catania, su Twitter, "denunciando strumentalizzazione del tema della sicurezza delle persone soccorse allo scopo di ostacolare il salvataggio delle stesse".

"La nostra nave - afferma Johannes Bayer, presidente di Sea-Watch - è pronta e adeguatamente attrezzata per prestare soccorso e assistenza alle persone in difficolta', ma non siamo un hotel o un ospedale galleggiante, e tantomeno un hotspot. Il nostro dovere è quello di salvare le persone in pericolo in mare e portarle in un porto sicuro nel più breve tempo possibile".

L’ispezione era stata richiesta dalla Guardia Costiera italiana che ha accertato come la Sea Watch, battente bandiera olandese anche se gestita da una ong tedesca, sia immatricolata come yacth e non come imbarcazione di salvataggio e dunque non potrebbe portare in sicurezza decine di persone tratte in salvo in mare. 

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