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LETTORI. L'odissea di un "codice verde" negli ospedali etnei

Rifiuti in bella vista, sporcizia e dormitori improvvisati a causa delle lunghe attese. Sono solo alcuni dei problemi riscontrati dagli utenti negli ospedali etnei. Le denunce arrivano direttamente da quei cittadini che, per emergenze varie, sono costretti a fare i conti con la sanità siciliana in genere. Abbiamo raccolto la testimonianza di un lettore di CataniaToday

Rifiuti in bella vista, sporcizia e dormitori improvvisati a causa delle lunghe attese. Sono solo alcuni dei problemi riscontrati dagli utenti negli ospedali etnei. Le denunce arrivano direttamente da quei cittadini che, per emergenze varie, sono costretti a fare i conti con la sanità siciliana in genere. Abbiamo raccolto la testimonianza di un lettore di CataniaToday che, a causa di un forte mal di testa, si è recato, nella notte del 2 marzo scorso, prima al Pronto Soccorso del Garibaldi Vecchio e poi al Cannizzaro. Dalle immagini scattate, gente stanca di aspettare, sporcizia e non curanza.

"Guardare queste immagini, è una vergogna- scrive il lettore e ci racconta la sua "odissea" per un semplice codice verde - Sono arrivata al Garibaldi vecchio per essere controllata e mi hanno assegnato un codice verde. Non potevo credere ai miei occhi, la sala d'attesa era un dormitorio pubblico invaso da insetti, brutto odore e sporcizia. Ho deciso così di andare via e sono andata al Pronto soccorso del Cannizzaro. Qui mi hanno registrato e ho atteso il mio turno perchè come mi hanno detto gli infermieri: ' noi siamo tenuti a registrare ed è poi il medico a decidere'. Sono così rimasta al Cannizzaro, ambiente un po' più pulito del Garibaldi. Alla fine sono ritornata a casa alle 6 del mattino. Faccio questa segnalazione perchè il mondo deve sapere che Catania è una bella città ma gli ospedali sono troppo carenti. Mala sanità e troppi soldi buttati".

Dalle foto, infatti, la situazione immortalata sembra oscillare tra carenze a livello di pulizia e tempistica e naturalmente l'inciviltà di chi si reca sul posto e, spesso, contribuisce ad aggravare tutti quei problemi che sono più che noti alla collettività.

Sulla segnalazione della nostra lettrice, abbiamo sentito sia l'ospedale Garibaldi che il Cannizzaro. L'Ospedale Garibaldi ha precisato che verranno effettuati gli "accertamenti necessari per vedere se quanto riferito dall'utente corrisponde a verità. Lo ringraziamo per la sollecitudine e invitiamo chiunque abbia una lamentela da fare a rivolgersi all'Ufficio per le relazioni con il pubblico".

Dall'ospedale Cannizzaro, la seguente nota:  "Seppure dalle immagini e dalle informazioni fornite non sia possibile individuare con esattezza gli spazi fotografati, l'Azienda sottolinea lo sforzo profuso in termini di ore impegnate e di controllo effettuato sui turni di pulizia nell'area dell'emergenza. Anche con frequenti interventi, però, è naturalmente possibile che, nel corso dell'attività, materiale sanitario o di altro genere possa riversarsi in terra. Dalle verifiche interne, tuttavia, emerge che l'area cui accedono utenti e personale è stata regolarmente ripulita, senza ritardi. Nondimeno, l'Azienda ha segnalato al personale interno e a quello della ditta appaltatrice la necessità di garantire la regolarità della pulizia, ma allo stesso tempo si rivolge anche agli utenti, perché possano contribuire a mantenere puliti il più possibile gli spazi dell'ospedale".

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