Il segretario generale della Uila a Catania: "Subito controlli contro caporalato"

"Non consentiremo - tuona Mantegazza - che la nuova legge anticaporalato resti sulla carta, priva di efficacia"

Il segretario generale della Uila, Stefano Mantegazza, è stato ospite oggi a Catania dell' esecutivo regionale dell'organizzazione dei lavoratori agroalimentari. "Proprio dalla Sicilia, dove la Uila regionale è stata protagonista di una lunga battaglia contro i cattivi frutti del lavoro nero in agricoltura - ha affermato - vogliamo lanciare a Governo e organizzazioni di settore un appello che è anche un monito: non consentiremo che la nuova legge anticaporalato resti sulla carta, priva di efficacia".

Mantegazza ha aggiunto: "Ieri all'Inps è stata pessima la prima della cabina nazionale di regia per l'attuazione della legge. Nessuna indicazione concreta, ne tempi certi. Siamo pronti a forti iniziative di mobilitazione d'intesa con gli altri sindacati, se burocrazie e associazioni imprenditoriali tentassero di svuotare nei contenuti una conquista di civiltà per il Paese".

Il leader nazionale della Uila si è soffermato anche sulla vertenza forestali. "Assistiamo a uno stucchevole, inaccettabile, balletto di responsabilità tra Governo nazionale e Governi regionali. In Sicilia, per la sua autonomia statutaria, la questione ha specifiche connotazioni ma in tutta Italia la domanda si ripete senza risposte ormai da decenni e riguarda la reale volontà di dare attuazione a politiche ambientali per rendere sicuro un Paese che frana verso il mare, a diffuso rischio idrogeologico. Sulla forestazione e la difesa del territorio stiamo sollecitando, da inizio legislatura, scelte coerenti che allo stato attuale non vediamo". 

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"Per l'anno in corso - ha affermato Nino Marino, segretario Uila Sicilia - abbiamo ottenuto la certezza del rispetto delle giornate lavorative previste dalla legge sui forestali. Fino a pochi mesi fa, il conseguimento di questo traguardo era tutt'altro che scontato. I problemi, però, non sono certo finiti. Abbiamo presentato al Governo regionale e all'Ars un progetto sindacale di riforma del settore che resta ancora al palo. I forestali devono essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro al servizio della Sicilia, dentro e fuori i boschi, senza pause. Da gennaio a dicembre. Abbiamo il personale qualificato per combattere il crescente degrado di siti archeologici, parchi, aree a verde. È un delitto lasciare che tutto proceda così, tra improvvisazione e abbandono".

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