Bianco inaugura semaforo a Librino, è polemica sui social

Dopo l'annuncio dato ieri alla stampa, sui social network -e non solo- non sono mancati commenti ironici corredati da hashtag #semaforo per l'inaugurazione di quello che a molti sembra un atto di normale amministrazione in una Catania che ambisce al titolo di 'città metropolitana'

"Un segnale di attenzione e rispetto per i pedoni dedicato alla memoria di Beppe Cunsolo, il rugbista di 14 anni dei 'Briganti' che proprio qui davanti fu vittima di un incidente automobilistico nel 2012". Con queste parole il sindaco di Catania Enzo Bianco ha consegnato ai cittadini di Librino l'impianto semaforico a chiamata davanti alla scuola Musco, lungo il viale Castagnola a Librino.

Si tratta sicuramente di un elemento che potrà migliorare la qualità di vita dei residenti del quartiere. Ma, dopo l'annuncio dato ieri alla stampa, sui social network -e non solo- non sono mancati commenti ironici corredati da hashtag #semaforo. Ed è polemica per quello che a molti sembra un atto di normale amministrazione, in una Catania che ambisce al titolo di 'città metropolitana'. Tra questi spicca quello di Matteo Iannitti, di Catania Bene Comune, che critica duramente la presentazione istituzionale. "Mettere un semaforo pedonale davanti una scuola per permettere di attraversare in sicurezza è normalissima amministrazione: altro che cerimonie. Pensare che amministratori pubblici facciano passare il messaggio che la messa di un semaforo davanti una scuola sia un evento da celebrare consegna l'idea di un'amministrazione che si immagina come regnante su sudditi, a cui i diritti vengono elargiti come favori, come straordinarie concessioni".

"La seconda ragione per cui la cerimonia di inaugurazione di un semaforo appare oltre che ridicola anche grave è che rappresenta plasticamente, per l'ennesima volta, la follia di un'amministrazione e di un sindaco - conclunde Iannitti-che deridono le Istituzioni cittadine trasformando la comunicazione istituzionale del comune nel culto della personalità del primo cittadino".

Erano presenti gli assessori alla Scuola Valentina Scialfa e alle periferie Rosario D'Agata, il presidente della Municipalità Lorenzo Leone, il comandante della Polizia Municipale Pietro Belfiore, il geom. Rosario Marino degli interventi speciali, la preside Cristina Cascio con una delegazione di insegnanti e bambini della scuola e numerosi cittadini.

Bianco ha ricordato di aver chiesto durante la precedente amministrazione di realizzare l'opera con un flash mob organizzato con un gruppo di giovani e con associazioni di volontariato che avevano messo un semaforo di cartone. "Avevamo dunque - ha detto Bianco - un debito con il quartiere e con questi bambini e abbiamo mantenuto l'impegno preso anche perché rappresenta, simbolicamente, la volontà dell'amministrazione di salvaguardare i pedoni. In questa città a volte si sfreccia a velocità troppo alta senza rispettare le regole anche davanti alle scuole quando escono i bambini. E poiché questo problema si risolve solo con la collaborazione dei cittadini, agli automobilisti di Catania lancio un appello affinché rispettino i limiti di velocità soprattutto davanti alle scuole dove sono stati registrati vittime tra i bambini e tra i genitori".

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"Questo impianto, lo abbiamo voluto fortemente con il presidente della Municipalità Leone, gli assessori Scialfa e D'Agata e la preside Cascio, per tutelare i piccoli e grandi frequentatori della zona". Per realizzare l'impianto semaforico l'Amministrazione ha speso 20.000 euro e i lavori sono stati realizzati dalla Sostare. Prima di avviare i lavori per l'impianto semaforico è stato necessario attendere che l'Enel mettesse a punto i complessi interventi - con lavori di scavo per complessivi quaranta metri - per l'allaccio del contatore del semaforo. Per realizzare l'impianto - costato 20.000 euro e realizzato dalla Sostare - sono stati necessari scavo per consentire il passaggio dei cavi elettrici in una estesa tubazione sotterranea e la realizzazione di pozzetti di ispezione. Sono stati poi installati due paline, due pali a sbraccio e complessivamente dieci lanterne semaforiche tre luci. L'impianto è servito da una centralina per la regolazione dei tempi del semaforo".

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