Seminario di oncologia molecolare Iom ricerca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Venerdi 13 settembre alle ore 15, presso la sala convegni dell'Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande, si svolgerà il secondo incontro del ciclo di seminari di oncologia molecolare, organizzato da IOM Ricerca in sinergia con l'Istituto Oncologico del Mediterraneo, con l'obiettivo di creare un'occasione di interscambio scientifico con le strutture sia sanitarie che universitarie e di ricerca presenti sul territorio.

Tema del secondo incontro sarà "l'instabilità genomica nei carcinomi del colon-retto", il relatore è il prof. Daniele F. Condorelli, ordinario di biochimica presso l'università di Catania, ricercatore di livello internazionale e coordinatore del dottorato di ricerca in biomedicina traslazionale.

La rapida crescita delle conoscenze sugli aspetti molecolari del genoma umano ha reso sempre più importante il trasferimento dei risultati della ricerca biomedica genomica ed epigenomica alle applicazioni cliniche. Inoltre gli studi di genomica funzionale hanno consentito l'identificazione di nuovi target farmacologici ed ispirato trials clinici in tutti settori della medicina. In questa ottica le nuove tecniche genomiche globali (CGH-array. SNP-array e next-generation sequencing) possono essere utilizzate sia per lo studio delle malattie genetiche sia per quello delle malattie acquisite. Una delle problematiche tradizionali, che può essere affrontata con questo nuovo bagaglio tecnico e concettuale, è la classificazione molecolare delle patologie umane con significato diagnostico, prognostico e teranostico. Da alcuni anni il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Condorelli si sta occupando di facilitare il trasferimento alla clinica dei risultati di una tecnica di analisi genomica ad alta risoluzione basata sui cosiddetti "SNP arrays". In particolare nel corso del seminario sarà preso in considerazione il caso della diagnostica molecolare del carcinoma del colon-retto illustrando alcuni esempi delle difficoltà, dei limiti e delle possibilità delle nuove tecniche molecolari.

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