Sequestrata una ditta di rottamazione, trovati rifiuti pericolosi e lavoratori in nero

Durante le verifiche inoltre i poliziotti hanno trovato oltre 2000 chili di rame, due motori e un bob cat di dubbia provenienza. La ditta era priva di un idoneo impianto di depurazione e trattamento delle acque

Controlli della polizia in una ditta di demolizione, rottamazione, recupero dei materiali in ferro e metalli in via Gelso Bianco. Durante le verifiche gli agenti hanno trovato 2250 kg di rame, avvolto sia in guaina sia combusto, di cui il titolare non è stato in grado di esibire idonea documentazione attestante la provenienza e la legittima giacenza, pertantoè stato indagato in stato di libertà per ricettazione e il materiale è stato sequestrato.

Inoltre, sono stati trovati all’interno dell’area due motori e un bob-cat, anche in questo caso il titolare non ha dimostrato né la provenienza né credibili motivazioni per giustificarne la giacenza. Questi oggetti, sono stati sequestrati in attesa degli esiti degli accertamenti avviati da personale specializzato  della polizia stradale, intervenuta sul posto.Sono state rilevate numerose violazion sulla tutela ambientale e in particolare sono stati trovati, accatastate, decine di pacchi di carrozzeria di autoveicoli, non bonificati, da cui fuoriuscivano, riversandosi sul suolo, liquidi oleosi ed altri liquidi non identificati. In più i poliziotti hanno riscontrato  la presenza e quindi la raccolta non autorizzata di categorie diverse di rifiuti pericolosi.

Molto aree all'interno della ditta sono state trovate ricoperte da vistose ed estese chiazze di olio che attraverso le acque meteoriche confluivano in vasca posizionata nel sottosuolo; al riguardo la ditta non è stata trovata in possesso di un idoneo impianto di depurazione e trattamento delle acque meteoriche, bensì di un impianto di decantazione assolutamente non adatto a trattare le acque contaminate da questi liquidi che,quindi, vengono immessi nell’ambiente come fattori inquinanti.

Nel corso del controllo gli agenti hanno trovato ben 8 lavoratori in nero, privi di contratto di lavoro, per i quali il datore di lavoro dovrà provvedere alla loro regolarizzazione e al pagamento delle relative sanzioni amministrative. Tra loro anche un cittadino senegalese irregolare e già destinatario di provvedimento d’espulsione che è stato denunciato all'autorità giudiziaria.

Il titolare della ditta è stato denunciato per numerose violazioni in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, ovvero ingombro delle vie di circolazione del luogo di lavoro, pericolo di caduta di materiali sui lavoratori, solai utilizzati come deposito privi delle indicazioni di carico massimo, spogliatoi e sevizi igienici privi dei requisiti di igiene, mancanza di pronto soccorso medico. Il dispositivo di prevenzione incendi è risultato largamente insufficiente tenuto conto, anche, che sul luogo del lavoro sono state trovate depositate alla rinfusa numerose bombole di gas propano, di ossigeno e di gas argon, nonché bidoni di plastica pieni di gasolio costituenti grave pericolo per il verificarsi d’incendi o, addirittura, di esplosioni. Non è stata riscontrata alcuna autorizzazione rilasciata dal comando Ppovinciale dei vigili del fuoco.

Infine, è stata riscontrata la realizzazione di un manufatto a due elevazioni fuori terra, costruito con telaio in ferro saldamente fissato nella platea di calcestruzzo, oltre a due container sovrapposti. Per questi motivi il titolare è stato denunciato anche per la violazione della normativa urbanistico edilizia.L'attività commerciale è stata posta sotto sequestro preventivo.

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