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Blitz a Librino: sequestrati fucili, pistole e 5 chili di eroina in un vecchio ascensore

Con l'ausilio delle unità cinofile i militari sono riusciti a scovare, occultati in un doppio fondo all'interno di un vano ascensore in disuso, un arsenale composto da 7 fucili e 6 pistole con relativo munizionamento insieme a 5 chili di eroina

Ad esattamente un mese di distanza dal maxi sequestro di 50 armi da fuoco, avvenuto nel quartiere Librino, all’alba di questa mattina  i Carabinieri di Catania hanno eseguito un ulteriore servizio di ricerca di armi e droga nel popolare quartiere. Con l'ausilio delle unità cinofile i militari sono riusciti a scovare, occultati in un doppio fondo all’interno di un vano ascensore in disuso, un arsenale composto da 7 fucili e 6 pistole con relativo munizionamento insieme a 5 chili di eroina.

"Sono le armi - ha dichiarato all'Ansa il comandante provinciale Alessandro Casarsa- che danno potere di fuoco ai gruppi criminali, con queste operazioni noi li stiamo depotenziando. Loro credono di potere controllare il territorio, ma in questo territorio ci sono le istituzioni con i carabinieri che operano con costanza e professionalita': Librino e' un territorio dello Stato e queste operazioni lo confermano. La droga era nascosta in vasche profonde coperte da una schiuma isolante: un sistema che soltanto dei professionisti del settore possono pensare e realizzare, ma anche questo metodo non e' servito ad impedire ai carabinieri di trovare la sostanza stupefacente e sequestrarla".

Sono in corso degli approfondimenti investigativi per capire a quale gruppo criminale appartenessero la droga e le armi.  Proprio il civico 16 è considerato un punto strategico per lo spaccio di stupefacenti, come testimoniato dalle ultime operazioni di polizia, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno individuato in quel caseggiato-bunker una piazza consacrata allo smercio di eroina, cocaina e marijuana. Si ritiene che la droga, considerato il prezzo al dettaglio ed il conseguente taglio, qualora immessa sul mercato avrebbe potuto far entrare nelle casse dei criminali oltre 300.000 euro.

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