Sequestrati articoli di carnevale irregolari in un deposito cinese

Gli oggetti sequestrati non rispondevano ai requisiti di sicurezza e buona fabbricazione imposti dalle norme comunitarie

A distanza di pochi giorni da un precedente sequestro nell’acese, i carabinieri del Nas di Catania hanno eseguito il controllo di un grossista cinese in un’altra zona dell’hinterland catanese, rinvenendo numerosi prodotti importati, privi del marchio di conformità e di etichetta in lingua italiana. Ovviamente non rispondevano ai requisiti di sicurezza e buona fabbricazione imposti dalle norme comunitarie per la scarsa qualità dei materiali impiegati, assemblati in modo molto approssimato, con risvolti negativi sulla loro sicurezza. Qualsiasi prodotto importato posto in libera circolazione nel territorio nazionale ed europeo deve essere munito del marchio europeo, che ne certifica la conformità ai requisiti imposti dalla vigente normativa in termini di qualità dei materiali utilizzati e criteri costruttivi. In alcuni casi è prevista anche l’apposizione di marchi di qualità specifici, soprattutto per i materiali infiammabili o i componenti elettrici, che devono essere preventivamente sottoposti a severe verifiche da parte di enti certificatori.

Non a caso molto spesso capita di trovare in commercio accessori e indumenti, oppure giocattoli, soprattutto maschere, costruiti con plastiche di scarsa qualità a cui, durante la fabbricazione al fine di aumentarne la flessibilità e modellabilità, vengono aggiunte illegalmente grandi quantità di sostanze chimiche pericolose, quali gli ftalati, riconoscibili dall’odore molto pungente e fastidioso, che determinano grave rischio di intossicazione se vengono a contatto con la pelle, soprattutto nei bambini. Per poter distinguere tali prodotti illegali da quelli regolarmente importati, soprattutto quando vengono messi in vendita con il marchio di sicurezza contraffatto, il cittadino ha a disposizione un valido strumento per poter accertare autonomamente la regolarità del prodotto posto in vendita, consultando il cosiddetto sistema informativo Rapex tramite una specifica area di ricerca sul sito ufficiale dell’Unione Europea. Il grossista dovrà rispondere adesso all'autorità giudiziaria.

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