Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Meridi, sequestro di beni per quattro milioni di euro all'ex patron del Calcio Catania

Sigilli sono stati posti a disponibilità finanziarie, quote societarie e a 12 immobili nelle province di Catania e Messina, che si aggiungono al sequestro delle quote societarie di Finaria Spa e di altri beni appartenenti ad Antonino Pulvirenti

I finanzieri del comando provinciale di Catania hanno dato ulteriore esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, nei confronti di Antonino Pulvirenti, sottoposto a indagini - in qualità di amministratore di fatto di Meridi s.r.l., società che gestisce importanti marchi della distribuzione alimentare organizzata - per omesso versamento delle ritenute con riferimento agli anni 2017 e 2018.

Sono così stati sottoposti a sequestro disponibilità finanziarie, quote societarie e 12 immobili nelle province di Catania e Messina - che si aggiungono al sequestro delle quote societarie di Finaria s.p.a. e di altri beni appartenenti allo stesso Pulvirenti, eseguito in forza del medesimo provvedimento del Gip nel mese di agosto- per un valore, complessivo, di circa 4 milioni di euro. Nel dettaglio, le indagini sono state avviate a seguito della segnalazione trasmessa nel 2020 dalla locale Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, con la quale sono stati sottoscritti protocolli per rendere tempestivi i flussi informativi in tema di reati tributari nell’ambito di un rapporto di proficua collaborazione istituzionale.

I successivi approfondimenti, svolti dalle unità specializzate del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Catania, hanno consentito di accertare, in primo luogo, che Pulvirenti è l'amministratore di fatto della società Meridi e porre in evidenza come la società oggetto di approfondimento investigativo abbia omesso di versare le ritenute Irpef dovute in base alle dichiarazioni annuali presentate in qualità di sostituto d’imposta per gli anni 2017 e 2018, per un importo superiore a 4 milioni di euro.

A seguito degli accertamenti della guardia di finanza di Catania, Pulvirenti è stato sottoposto a indagine perchè non ha provveduto a versare, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d'imposta, le ritenute dovute relative ai periodi d'imposta 2017 e 2018 per un ammontare complessivo pari a euro 4.050.764,63. "L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle azioni svolte da questo Ufficio e dalla guardia di finanza di Catania a tutela della finanza pubblica, con lo svolgimento di complesse indagini volte, da un lato, a contrastare le più insidiose forme di frode fiscale che ledono gli interessi finanziari della collettività e, dall’altro, a garantire il recupero degli illeciti proventi dell’evasione, da destinare, una volta definitivamente acquisiti alle casse dello Stato, anche a importanti interventi economico e sociali", si legge nella nota della guardia di finanza.

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