Mafia e supermercati, sequestrati oltre 3 milioni di euro all'imprenditore Ferdinando Bonanno

I Carabinieri del Ros hanno eseguito un sequestro dei beni nei confronti dell'imprenditore Ferdinando Bonanno, implicato nell'indagine Iblis poiché legato ad esponenti della famiglia Santapaola-Ercolano

I Carabinieri del Ros hanno eseguito un sequestro ( valore 3.600.000) di beni nei confronti dell'imprenditore Ferdinando Bonanno, implicato nell'indagine Iblis poiché legato ad esponenti della famiglia Santapaola-Ercolano. Il provvedimento riguarda il 6% delle quote azionarie della Eurospin Sicilia S.p.A. ed attualmente riconducibili ai suoi eredi.

Bonanno ricopriva all'interno dell'azienda la qualifica di responsabile del settore sviluppo, occupandosi di individuare dei luoghi per l’apertura di nuovi punti vendita della società. In questo contesto erano maturati i rapporti con esponenti al vertice di cosa nostra catanese, garantendo talvolta ad esponenti della cosca la gestione di alcuni supermercati o comunque altri benefici sia in termini economici che nell’assunzione di persone segnalate.

E' emerso inoltre un legame particolare con i fratelli Aiello Alfio e Vincenzo, insieme a Rosario Di Dio ed esponenti di cosa nostra agrigentina, all'epoca rappresentata dall’allora latitante Falsone Giuseppe, per l’apertura di nuovi punti vendita in quel territorio. L’avvicinamento da parte dell’imprenditore avvenuto grazie ai catanesi veniva salutato con favore da Falsone che, sfruttando questa nuova opportunità e investendo della questione l’allora capo di cosa nostra Bernardo Provenzano per il rispetto delle regole circa la competenza territoriale, cercava di scalfire il progetto di espansione nell’agrigentino di un'altra catena di supermercati promosso da Matteo Messina Denaro.

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Una dinamica simile a quella riscontrata nel territorio della provincia di Catania dove, in particolare a Palagonia, Bonanno insieme a Di Dio aveva promosso l’acquisto di un terreno per un nuovo supermercato, contando sull'appoggio dell'ex sindaco Fausto Fagone, successivamente arrestato. Bonanno è stato condannato  alla pena di anni 4 e mesi 8 di reclusione poiché ritenuto responsabile di concorso esterno in associazione mafiosa. Il provvedimento colpisce un patrimonio azionario del valore stimato in circa 3.600.000 euro.

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