Sequestro di beni per un affiliato al clan ‘Santapaola’: valore 250 mila euro

Le indagini patrimoniali svolte dai carabinieri, relative al periodo 2005-2016, hanno fatto emergere che a Lorenzo Pavone, apparentemente impossidente, sono invece riferibili beni immobili e mobili e attività di impresa, il cui valore appare sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati

Su delega della Procura, i militari del nucleo investigativo dei carabinieri di Catania hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro dei beni, emesso dal Tribunale di Catania nei confronti di Lorenzo Pavone, in atto detenuto.

Le indagini patrimoniali svolte dai carabinieri, relative al periodo 2005-2016, hanno fatto emergere che al Pavone, apparentemente impossidente, sono invece riferibili, in modo indiretto e per il tramite di intestazioni fittizie, beni immobili e mobili e attività di impresa, il cui valore appare sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dal predetto e dai componenti il suo nucleo familiare.

In particolare sono oggetto di sequestro: -un appartamento sito in Catania; due autoveicoli ed un motoveicolo; una impresa individuale (rosticceria) a Catania, del valore complessivo di 250 mila euro circa.

L’uomo è stato più volte condannato per associazione di tipo mafioso, in particolare con sentenza del 14 dicembre 2004, la Corte di Assise di Appello di Catania lo ha condannato alla pena di anni quattro e mesi sei di reclusione per aver partecipato all’associazione mafiosa “Santapaola”.

In data 10 dicembre 2014, il Gup del Tribunale di Catania lo ha condannato alla pena di anni 8 di reclusione per associazione di tipo mafioso nell’ambito dell’operazione denominata “Fiori Bianchi”. E ancora, con sentenza del 19 giugno 2015, la Corte di Appello di Catania lo ha condannato alla pena di anni sei di reclusione, per estorsione aggravata, con sentenza del 10 dicembre 2016, la Corte di Appello di Catania lo ha condannato alla pena di anni due e mesi sei di reclusione, per aver partecipato all’associazione mafiosa “Santapaola”.

Infine, in data 09 gennaio 2017, nell’ambito dell’operazione denominata “Orfeo”, è stato raggiunto da un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania in quanto gravemente indiziato di aver fatto parte con ruolo direttivo ed organizzativo all’associazione mafiosa “Santapaola” ed in particolare del gruppo di “Picanello”.

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