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Una delle attività sequestrate

Una delle attività sequestrate

Sequestro di beni per 9 milioni ai danni di “Nuccio u Cannaleri” ed Omar Scravilli

E' stata applicata ai due la sorveglianza speciale per 3 anni e ordinata la confisca di 25 immobili, 2 terreni e due aziende

La procura di Catania ha emesso due decreti di confisca di beni, per un valore complessivo di 9 milioni di euro, illecitamente accumulati da Francesco Costantino,detto “Nuccio u Cannaleri”, ed Omar Scaravilli, attualmente in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dalla finanza. Sono entrambi destinatari di diverse sentenze giudiziarie che li connotano per la loro appartenenza alla criminalità organizzata di stampo mafioso. In particolare Francesco Costantino è stato condannato, con sentenza divenuta irrevocabile, per aver fatto parte del clan etneo dei “Laudani”, per rapina e furto aggravati e per detenzione illegale di armi e munizioni. Risulta coinvolto in una vicenda processuale nella quale è imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso per essersi adoperato, a vantaggio del clan, per riscuotere il “pizzo” a danno di un’impresa di fabbricazione di fuochi pirotecnici. Inoltre, in un’altra indagine più recente, è indagato per il significativo ruolo organizzativo assunto nell’ambito del clan di San Giovanni La Punta. Omar Scaravilli, già condannato con sentenza irrevocabile per due episodi di ricettazione, è stato destinatario di due ordini di custodia cautelare in carcere per la sua appartenenza all’associazione mafiosa etnea del clan “Laudani” e per la commissione di reati di estorsione e lesioni, aggravati dal metodo mafioso. E' emersa la assoluta sproporzione dei beni posseduti rispetto ai redditi dichiarati al fisco. Inoltre è stata applicata ai due la misura della sorveglianza speciale per 3 anni e ordinata la confisca di 25 immobili, 2 terreni, 2 attività aziendali, 2 autoveicoli, 2 motoveicoli e 9 rapporti finanziari), ora eseguita dagli investigatori del Nucleo Polizia Economica Finanziaria di Catania. Il patrimonio in questione sarà affidato alla gestione dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati.

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