Sequestrati beni per 40 milioni di euro all'imprenditore Roberto Cappuccio

Il patrimonio sequestrato è costituito da una villa di 10 vani con piscina, 32 rapporti bancari, un’autovettura di lusso, le aziende Unigroup e Family Group srl, il centro "Resort Cala Petra" e la Be.Ca srl

La guardia di finanza etnea ha eseguito un sequestro di beni per un valore di circa 40 milioni di euro nei confronti dell'imprenditore Roberto Cappuccio, arrestato nell'ambito dell'operazione "Beta" per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. E' l'amministratore della Unigrup, impresa siracusana che distribuisce prodotti alimentari a bar, esercizi pubblici, ristoranti e grande distribuzione. Cappuccio era vicino al clan Santapaola-Ercolano, come riferiscono gli investigatori delle fiamme gialle.

E' stato rinviato a giudizio per aver  preso parte a una serie di atti intimidatori, come socio della “Cooperativa Italiana di Catering”, allo scopo di ottenere un forzato recupero crediti nei confronti di una società commerciale fornitrice della stessa cooperativa. Il tribunale di Messina, nel riesaminare l’ordinanza applicativa della misura cautelare emessa nei suoi confronti, ha evidenziato come avesse avuto rapporti economici già negli anni novanta, con esponenti del clan siracusano “Bottaro- Attanasio”.

I complessi accertamenti patrimoniali eseguiti dalla finanza di Catania, hanno permesso di tracciare analiticamente il profilo soggettivo di Cappuccio, ricostruendo il complesso quadro di imprese da lui gestite ed individuandone gli asset patrimoniali accumulati in maniera illecita. Tra le operazioni contestagte, c'è l'acquisto di una imbarcazione da un familiare di un appartenente a un clan mafioso, poi destinatario di una misura di prevenzione patrimoniale. Lo stesso natante è stato successivamente oggetto di una repentina rivendita al medesimo prezzo. L’acquisto iniziale non era giustificata dal reddito dichiarato da Cappuccio. Contestata anche l’acquisizione nel 2008, da parte del coniuge di Cappuccio, di una villa non coerente con il quadro reddituale esistente all’epoca, di un’autovettura e di altre due villette ad opera dei suoi figli.

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Ci sono poi una serie di compravendite immobiliari operate attraverso la Unigroup, a favore di un' altra società a lui riconducibile, la Family Group. Le indagini sono state eseguite anche con l’ausilio del sofisticato software “Molecola” sviluppato dalla guardia di finanza per l’acquisizione massiva e l’analisi di tutte le informazioni rilevabili dalle numerose banche dati. Il patrimonio sequestrato è costituito da una villa di 10 vani con piscina situata a Siracusa, 32 rapporti bancari, un’autovettura del valore commerciale all’acquisto di circa 50 mila euro, le aziende Unigroup e Family Group srl, il centro "Resort Cala Petra" e la Be.Ca srl di Siracusa.

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