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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Lotta alla mafia, sequestrato "l'impero" di Salvatore Lo Miglio

Pluripregiudicato cinquantaquattrenne, arrestato da ultimo nel febbraio 2014, nell'ambito dell'operazione denominata "Money Lender", eseguita da personale della locale Squadra Mobile congiuntamente al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, in quanto ritenuto appartenente, con altri 30 soggetti, a un'associazione criminale dedita all'usura e all'estorsione

La Questura ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, questi ultimi su delega della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro di numerosi beni, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale, nei confronti di Salvatore Lo Miglio, pluripregiudicato cinquantaquattrenne, arrestato da ultimo nel febbraio 2014, nell’ambito dell’operazione denominata “Money Lender”, eseguita da personale della locale Squadra Mobile congiuntamente al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, in quanto ritenuto appartenente, con altri 30 soggetti, a un’associazione criminale dedita all’usura e all’estorsione, con l’aggravante di aver favorito le due famiglie mafiose catanesi Laudani e Santapaola.

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Ed è proprio in relazione a tale ultima circostanza che, da una parte la locale Procura della Repubblica, delegando al riguardo la Guardia di Finanza e dall’altra, la Questura di Catania, autonomamente, su incipit del Questore, hanno condotto indagini patrimoniali nei confronti di Lo Miglio e del suo nucleo familiare volte a verificare la coerenza del patrimonio posseduto e del tenore di vita con i redditi dichiarati.

Le investigazioni – condotte anche attraverso l’utilizzo di sofisticati software per l’analisi di tutte le informazioni disponibili nelle banche dati – hanno consentito di individuare numerosi beni mobili e immobili illecitamente accumulati dall'uomo e di proporne alla competente A.G. il sequestro.

Il tribunale Misure di Prevenzione – nel condividere la proposta formulata dalla Procura Distrettuale di Catania e dalla locale Questura – ha motivato il provvedimento di sequestro sottolineando, da un lato, la forte sproporzione tra i redditi dichiarati ai fini fiscali, pari a circa  40.000,00 euro annui, e il valore dei beni acquisiti, con investimenti di oltre  200.000,00 per anno, e, dall’altro, la pericolosità sociale del prevenuto.

E’ stato così disposto il sequestro di significative quote di 3 società intestate al proposto (BRUCALO S.r.l. – GENERAZIONE SPONTANEA S.r.l. – C.R.M.L. S.r.l.) operanti nel settore della ristorazione, delle assicurazioni e nella gestione di sale giochi. Il sequestro ha altresì riguardato 22 immobili, per lo più concentrati nel territorio catanese e a Letojanni (ME), compresa una lussuosa villa sita a San Giovanni La Punta (CT), 3 automezzi, oltrechè titoli e conti correnti bancari e postali intestati al Lo Miglio ed ai suoi familiari. Tra gli immobili sequestrati vi è anche un edificio sito in Misterbianco (CT), composto da 28 appartamenti (di cui 14 già venduti nel corso degli anni), che era stato intestato alla madre ultraottantenne del Lo Miglio, ma gestito da quest’ultimo in forza di una specifica procura. Il patrimonio oggetto di sequestro ha un controvalore complessivo valutabile in circa 5 milioni di Euro.

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