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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Mascali

Sotto sequestro il depuratore di Mascali: comuni scaricavano in mare liquami

Negli ultimi 15 anni i comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Sant'Alfio e Fiumefreddo di Sicilia hanno scaricato direttamente in mare le acque nere inquinate grazie a dei bypass che consentivano di far defluire nel torrente Macchia i reflui non depurati ed i liquami

Ricordate l'epidemia di infezioni intestinali registrata lo scorso anno nel litorale di Fondachello? Ebbene,  a 12 mesi di distanza, la guardia costiera ha posto sotto sequestro il depuratore di Mascali. Sotto indagine sono finite 7 persone, tra cui 3 funzionari della Regione. Negli ultimi 15 anni i comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Sant'Alfio e Fiumefreddo di Sicilia hanno scaricato direttamente in mare le acque nere inquinate grazie a dei bypass che consentivano di far defluire nel torrente Macchia i reflui non depurati ed i liquami. Non è un caso quindi che a Catania non ci sia da anni nessun luogo considerato "pulito" dalle classifiche sulla balneabilità del mare.

Questo perchè negli anni i comuni hanno conferito all'impianto di depurazioni una quantità di scarichi molto superiore a quella che era possibile depurare. Il risultato di questa azione è stato l'inquinamento di un ampio tratto di costa. L'Arpa ha registrato valori molto superiori alla media di sostanze nocive con valori che spesso hanno superato per decine o centinaia di volte i limiti previsti dalla legge.

L'indagine coordinata dalla procura di Catania, e scaturita anche dalle molte segnalazioni dei cittadini, tra cui i lettori di CataniaToday, ha il compito di approfondire anche le responsabilità delle varie amministrazioni comunali avvicendatesi nel corso degli anni, che non potevano non essere a conoscenza delle conseguenza di questo processo.

I reati contestati riguardano l'omissione di atti d'ufficio, il danno ambientale, la distruzione ed il deturpamento di bellezze naturali ed il reato specifico di inquinamento ambientale. Attualmente il depuratore di Mascali è stato posto sotto sequestro. L'attuale dirigenza del consorzio di gestione dovrà approntare delle modifiche urgenti per ottenere una drastica riduzione dei livelli di inquinamento. Il problema riguarda anche altri comuni della provincia di Catania. Le indagini continuano adesso negli impianti di depurazione che confluiscono nel fiume Alcantara.

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