Sequestro di armi al quartiere "Pigno", arrestato il custode dell'arsenale

Il blitz dei "Lupi" è avvenuto dopo un'attività investigativa che ha portato all'individuazione della casa dove erano nascoste le armi: in manette è finito il pregiudicato Gianluca Munzone

I carabinieri della squadra “Lupi” hanno arrestato Gianluca Munzone, pregiudicato catanese di 34 anni, ritenuto responsabile dei reati di detenzione illegale di armi comuni da sparo e relativo munizionamento, ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli investigatori dell’Arma da tempo hanno posto in essere un’attività di analisi dell’humus criminale operante nei quartieri a rischio del capoluogo etneo che, a ragion veduta, comincia a dare i suoi frutti. È della scorsa notte, infatti, il rinvenimento di numerose armi e droga nel quartiere del “Pigno”, esattamente in via Del Tarocco.

MUNZONE GIANLUCA CT 29.09.1985-2

I militari, a seguito della pregressa attività info investigativa svolta, hanno individuato un’abitazione in uso al 34enne, nella quale il soggetto avrebbe occultato delle armi. Dopo aver a lungo ed inutilmente bussato alla porta, alla presenza dei genitori della compagna dell’uomo, abitanti nell’appartamento attiguo, che hanno dichiarato di non avere le chiavi per accedervi, gli operanti hanno deciso di fare irruzione attraverso una finestra: in una delle stanze, avvolti in una coperta, i militari hanno rinvenuto: un fucile marca Breda modello Vega Special cal. 12; un fucile semiautomatico Luigi Franchi cal. 12; due fucili semiautomatici Benelli cal. 12; un fucile Pietro Beretta semiautomatico cal. 12; un fucile di fabbricazione estera cal. 12; un fucile semiautomatico Vincenzo Bernardelli cal. 9 Flobert ; una carabina ad aria compressa; una pistola Revolver, marca BBM, cal. 380 a salve, priva del previsto tappo rosso; una pistola fedele riproduzione della Beretta 92 FS, priva del previsto tappo rosso; una pistola Bruni, cal. 8 mm a salve, priva del previsto tappo rosso, nonché vario munizionamento.

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I presenti non hanno fornito alcuna spiegazione in merito alla presenza delle armi nell’appartamento che, in effetti, è di proprietà di un loro figlio residente al nord Italia. I militari si sono recati presso l’abitazione della loro figlia chiedendole del convivente che non era presente in casa. Analoga e successiva perquisizione nell’abitazione di residenza dell’arrestato ha consentito ai carabinieri di ritrovare inoltre degli involucri contenenti circa 3 grammi di cocaina e 5 di marijuana, due bilancini di precisione, del materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori per il confezionamento della droga da porre in commercio, nonché un fucile ad aria compressa e, soprattutto, un mazzo di chiavi. Quest'ultimo ritrovamento ha fatto convergere tutte le responsabilità a carico del 34enne, poi rintracciato e tratto in arresto da un’altra pattuglia, poichè gli operanti hanno constatato come le chiavi effettivamente consentissero di aprire il cancello d’ingresso e la porta dell’abitazione dov’erano state nascoste le armi. Da successivi accertamenti effettuati, le armi risultano essere state rubate il 12 aprile scorso a un cittadino di Ispica, in provincia di Ragusa, in occasione di un furto perpetrato nella sua abitazione che gli aveva procurato un danno di circa 50mila euro, dei quali 10mila costituiti esclusivamente dal valore dei fucili. Le armi e le sostanze stupefacenti sono state sequestrate, mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

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