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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Blitz della guardia di finanza, sequestrate due imprese della nettezza urbana: quattro arresti

Nel dettaglio, le indagini condotte dalle fiamme gialle, hanno riguardato due cooperative catanesi, entrambe dichiarate fallite anche a causa degli ingenti debiti, pari a oltre 18 milioni di euro. I successivi approfondimenti avrebbero poi permesso di disvelare l’esistenza di molteplici atti distrattivi a danno delle due aziende

I finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Catania, su delega della Procura della Repubblica hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale etneo, nei confronti di 4 soggetti, indagati a vario titolo, tra l’altro, per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale per distrazione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e riciclaggio.

Nel dettaglio, le indagini condotte dal I gruppo della guardia di finanza di Catania hanno riguardato le imprese catanesi di raccolta rifiuti “Consorzio RI.E.CO. Società Cooperativa” e “Pulisud Società Cooperativa”, entrambe dichiarate fallite anche a causa degli ingenti debiti, pari a oltre 18 milioni di euro, maturati nei confronti dell’erario. Gli approfondimenti condotti dai finanzieri avrebbero permesso di disvelare l’esistenza di molteplici atti distrattivi a danno delle due società cooperative, secondo il noto schema dello svuotamento delle aziende indebitate per consentire la prosecuzione delle attività tramite nuovi e non gravati soggetti giuridici, lasciando insoluti i debiti nel frattempo accumulati.

In particolare si sarebbe appurato che tali cooperative, gestite a vario titolo dai destinatari delle misure cautelari, sarebbero state spogliate nel tempo di tutti i beni e dei proficui contratti in essere con i propri clienti a favore delle società Progitec srl e As Ambiente srl, entrambe operanti in Catania e riconducibili alle medesime persone. Uno degli arrestati avrebbe utilizzato i fondi di una delle cooperative fallite per pagare debiti personali, costituiti da mutui ipotecari peraltro intestati a soggetti terzi consapevoli per suo conto. Si sarebbe inoltre appurato l’impiego illecito e la remunerazione “in nero” di personale dipendente presso le società d’interesse per permettere loro di beneficiare indebitamente dell’indennità di disoccupazione erogata dall’Inps.

I Finanzieri di Catania hanno provveduto ad eseguire misure personali restrittive nei confronti di quattro soggetti, di cui due destinatari di custodia cautelare in carcere: Filippo Santamaria, nato a Catania il 27.01.1970 e Angelo Lapiana, nato a Catania il 28.11.1978; e due agli arresti domiciliari: Gaetano Tagliarina, nato a Catania il 25.09.1973 e Rosario Pruiti Ciarello, nato a Tortorici (Me) il 03.07.1965. Si è proceduto inoltre al sequestro preventivo delle quote sociali e dell’intero patrimonio aziendale delle due società beneficiarie delle condotte distrattive e di un immobile, costituito da abitazione e garage, sito a Mascali. 

Aggiornamento del 9 gennaio 2022: dissequestro della Progitec

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