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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Sequestro Etna Bar, i 5 Stelle contro Bianco: "Era di un suo consigliere"

La società dell'Etna bar sarebbe stata fino a maggio del 2014, per il 99% di proprietà del consigliere comunale Francesco Petrina

Dopo il sequestro dell'Etna Bar, eseguito dalla direzione anticrimine della polizia etnea, il Movimento 5 Stelle torna a battere i pugni sul portone di palazzo degli Elefanti, chiedendo chiarezza su possibili collegamenti tra gli ambienti della malavita e quelli della politica catanese.

"La recente notizia che fra i beni sequestrati al Clan Cappello c’è anche l’Etna Bar (VIDEO) di proprietà della Società World Games srl, è estremamente grave. La società - si legge nella nota del meetup etneo, sarebbe stata fino a maggio del 2014, per il 99% di proprietà del consigliere comunale Francesco Petrina, uno di quei nomi già sottolineati dalla commissione antimafia per presunta vicinanza ad associazioni mafiose. Il sindaco Bianco non ha niente da dire? Non prova, quanto meno, imbarazzo per il fatto che il consigliere Petrina faccia parte della maggioranza che lo sostiene e che sia stato, per di più, eletto nella lista 'Con Bianco per Catania', a lui collegata?"

I pentastellati se la prendono anche con la Prefettura, che secondo loro, dovrebbe procedere immediatamente con la nomina di una commissione d’accesso? "A novembre - si legge ancora -il prefetto aveva declinato la richiesta di un provvedimento di accesso, dichiarando in commissione nazionale antimafia che sul Comune di Catania mancava 'l'attualità del problema' e che non era cambiato nulla dal momento delle elezioni. Ora la situazione, dopo il sequestro della società, è mutata e i sospetti di infiltrazioni mafiose al consiglio comunale vanno immediatamente dissipati. Oggi come ieri - concludono i 5 Stelle - riteniamo le ombre che gravitano su questa amministrazione non tollerabili".

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