Serit, protesta delle cento croci: denunciati i manifestanti Cervantes

Cinque militanti dello Spazio Libero Cervantes sono stati denunciati a seguito dell'istallazione di cento croci davanti lo sportello della Serit Sicilia Spa nella mattinata di mercoledì 16 maggio

Cinque militanti dello Spazio Libero Cervantes sono stati denunciati a seguito dell’istallazione di cento croci davanti lo sportello della Serit Sicilia Spa nella mattinata di mercoledì 16 maggio. La protesta è nata con l'intento di denunciare l’iniquità del sistema di riscossione e tutte le morti che sta provocando.

“È evidente che abbiamo toccato un tasto scomodo al sistema tributario italiano –dichiara Gaetano Fatuzzo, responsabile dello Spazio Libero Cervantes-. Il Signor Monti invece di dichiarare che parole contro Equitalia e quindi Serit Sicilia non sono tollerate, dovrebbe spiegarci perché una partecipata pubblica può agire nell’illegalità, caricando di interessi illegali il dovuto dai contribuenti e in maniera non trasparente.  In questo vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza agli impiegati SERIT, colpevoli di fare solo il proprio lavoro vivendo momenti di tensione generati dalla schizofrenia del sistema di riscossione”.

“Noi crediamo nello Stato Sociale -continua Francesco Chittari, dello Spazio Libero Cervantes- dove pagare le tasse è un dovere e garantire i servizi compito della Pubblica Amministrazione. Ma quando la partecipazione tributaria è usura legalizzata ai danni dei cittadini, o quando il pagato non corrisponde al servizio dovuto, una forza di popolo come lo Spazio Libero Cervantes non può tacere”.

“A chi pensa di intimidirci con queste denunce pretestuose –continuano i ragazzi del centro sociale-  rispondiamo che noi abbiamo messo tutto in conto”.

“Nei prossimi giorni lanceremo lo sportello di assistenza legale presso lo Spazio Libero Cervantes (Via Santa Sofia, 42) – concludono Fatuzzo e Chittari-  e un Forum di liberi cittadini presentando un documento di proposte e denunce del sistema di riscossione, dove tutte le associazioni e liberi cittadini potranno dare il proprio contributo.”

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Solidarietà ai militanti del movimento Spazio libero Cervantes, denunciati dalla Digos, è espressa da Giovane Italia: “Pur comprendendo le ragioni ‘legali’, che hanno obbligato la Questura di Catania a procedere con la denuncia, non possiamo che ritenerlo un atto eccessivo – dichiarano Distefano e Bonanno - soprattutto considerando la natura pacifica e l’alta valenza sociale della protesta inscenata nei giorni scorsi dai ragazzi del Cervantes. Le cento croci di legno intendevano ricordare, con un simbolismo di certo forte ma assolutamente innocuo, il dramma degli imprenditori e operai suicidatisi per la crisi economica che così duramente sta colpendo il nostro Paese”.

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