Sestarete, confronto Stancanelli-Caserta: Bianco e Adorno assenti

Confronto tv ieri durante la trasmissione. Piano regolatore, traffico, mobilità e questione Corso martiri della Libertà. Questi alcuni argomenti trattati in vista delle elezioni cittadine. Hanno disertato l'appuntamento il leader del Pd e del M5s

Confronto tv ieri durante la trasmissione “Sestarete” tra il candidato sindaco di Catania Maurizio Caserta e l’attuale primo cittadino Raffaele Stancanelli. Sollecitati dal direttore di Sestarete Giuseppe Mazzone, i due si sono confrontati su alcuni aspetti della città e sulle prossime elezioni amministrative.

Perchè ricevere il voto dei catanesi? Stancanelli ha risposto così: “Cinque anni fa trovai Catania in condizioni disastrose, al buio, piena di immondizia, solcata da cortei di lavoratori che lamentavano i mancati pagamenti, con un debito di un miliardo e 100 milioni di euro. In cinque anni ho lavorato con rigore e trasparenza. I risultati già si vedono: dal contenzioso di Corso Martiri della Libertà finalmente chiuso, all’inaugurazione della prima linea Brt. L’amministrazione comunale ha recuperato credibilità. Per questo dico ai miei concittadini che è necessario continuare il lavoro svolto. Se i catanesi vorranno, alle prossime elezioni potranno votarmi per questo”.

Secondo Caserta: “Catania è una città povera, pur essendo ricchissima di risorse, e questo declino continua da molto tempo. È arrivato il momento di cambiare per invertire la tendenza. Le imprese e i negozi chiudono, le famiglie sono piene di debiti: occorre una fase nova, in cui i cittadini possano partecipare direttamente al governo della città”.

Parlando del Piano regolatore generale, il sindaco ha detto: “L’attuale piano risale addirittura al 1964 e chiaramente non è più adatto alla città. Del nuovo piano si parla dal 1993, ma quando io mi sono insediato non ce n’era traccia, anzi, mancava addirittura l’ufficio piano. Io l’ho ricostruito e ho firmato anche una convenzione con l’Università di Catania.

Siamo riusciti - ha continuato Stancanelli - così a recuperare il tempo perduto e a redigere ben 800 tavole di nuovo strumento urbanistico. Alla base del nostro lavoro c’è la considerazione che Catania non ha bisogno i nuove costruzioni, ma di servizi, in primo luogo di verde pubblico. Dal mese di agosto scorso il piano è rimasto fermo alla commissione urbanistica del consiglio comunale. Hanno trovato motivi strumentali contro questo piano: la verità è che c’è una manovra politica per non farlo adottare”.

Caserta ha osservato, sempre sul piano regolatore, che “Non è un caso che Catania impieghi così tanto tempo ad approvare il suo strumento urbanistico. In città ci sono troppi interessi da conciliare. Deve essere chiaro ai cittadini dove sta il bene, ma nessuno è stato messo in condizione di poter valutare. Catania dovrà cambiare la sua struttura produttiva, ha esaurito la sua vocazione commerciale. Il prg non può prescindere da questo. Dobbiamo guardare in prospettiva, intercettando il futuro”.

Ad una domanda su traffico e mobilità, Stancanelli ha ricordato che “A Catania non esisteva un piano urbano del traffico. Noi l’abbiamo redatto coinvolgendo i cittadini e le categorie professionali come per il piano regolatore. Il piano urbano del traffico prevede spazi per pedoni, ciclisti e trasporto pubblico, oltre che per le autovetture. In questo senso abbiamo già anticipato alcune iniziative come la linea Brt, che finalmente ha permesso di utilizzare il primo dei parcheggi scambiatori rimasti abbandonati. A breve creeremo le altre linee di Nesima-piazza Europa e Fontanarossa-Librino-zia Lisa-stazione centrale. Il successo registrato in questi giorni dal Brt è la conferma che i catanesi hanno l’ansia di liberarsi dal traffico”.

“La soluzione migliore per il traffico deve contemperare i diversi mezzi di trasporto attraverso un sistema integrato - ha evidenziato Caserta, che ha aggiunto “Vorrei in particolare soffermarmi sulla distorsione di Sostare, che attua con i cittadini due pesi e due misure, multando inesorabilmente un utente per cinque minuti di ritardo e permettendo magari che un altro parcheggi sul marciapiede. Certo, in città osserviamo comportamenti poco civili, ma la politica deve creare le condizioni perché tutti possano essere più civili”.

Intervenendo sulla questione di Corso martiri della Libertà, Stancanelli ha dichiarato che “finalmente dopo tanti miliardi spesi e tante controversie create, il Comune ha chiuso questa pagina vergognosa della città, trovando un accordo con i privati. La prossima settimana le ruspe inizieranno i lavori senza alcun onere per l’amministrazione. Con i cantieri ben 3000 persone potranno lavorare nel giro di circa quattro anni. Da elemento di degrado Corso Martiri diventerà così centro di attrazione per l’edilizia”. 

“Come cittadino - ha commentato Caserta - mi auguro che la ferita di Corso Martiri venga rimarginata. È ovvio che in un’area così grande dovranno esserci tante cose, fra cui verde e servizi. Non tornerei indietro sulle scelte fatte, ma sarebbe il caso di capire perché si è arrivati fino a questo punto, perché da decine di anni esiste questa vergogna. Dobbiamo accendere le luci sulla città e avviare una riflessione”.

Nel concludere il suo intervento, il sindaco Stancanelli ha descritto alcuni risultati della sua amministrazione: “Abbiamo trovato 700 km di manto stradale dissestato; ci abbiamo lavorato e siamo arrivati a completarne 400 km. Abbiamo riqualificato molte piazze: Lincoln, Montessori, Santa Maria di Gesù… Come sindaco ho parlato a tutta la città, aldilà delle appartenenze partitiche. Aver nominato il prof. Caserta coordinatore degli Stati generali di Catania ne è la dimostrazione, così come è la conferma del nostro desiderio di coinvolgere tutti i cittadini al governo della città. Non ho mai negato la mia appartenenza politica, ma con la mia lista civica mi rivolgo a tutta la città, non solo alla coalizione di centrodestra”.

Caserta invece si è augurato “Una maggiore partecipazione civica e una nuova stagione in cui i cittadini possano sentirsi a casa”.

Da segnalare l’assenza in trasmissione degli altri due candidati alla poltrona di sindaco di Catania, Enzo Bianco del Pd e Lidia Adorno del Movimento 5 stelle che, invitati dal direttore Mazzone, hanno disertato l’appuntamento.

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