Ricatti sessuali sul web in aumento a Catania, conoscere i pericoli per prevenire i rischi

"Sextorcion" o ricatto sessuale sul web. L'unica arma per difendersi è conoscere i pericoli per prevenirne i rischi. E' una pratica, purtoppo non nuova, che sta prendendo sempre più piede anche a Catania così come in moltissime città italiane

"Sextorcion" o ricatto sessuale sul web. L'unica arma per difendersi è conoscere i pericoli per prevenirne i rischi. E' una pratica, purtoppo non nuova, che sta prendendo sempre più piede anche a Catania, così come in moltissime città italiane, come dimostrano diversi recenti casi di cronaca.

Solo nel 2014 in provincia di Catania si sono registrati 51 casi. In Italia le denunce sono cresciute a livello esponenziale: 170 nel 2013, 230 l'anno successivo e 304 nei primi mesi del 2015. Coinvolti spesso professionisti e insospettabili, disposti a pagare subito con transazione elettronica pur di salvaguardare la loro immagine ed impedire la diffusione di vide dal contenuto a luci rosse di cui sono volontari o involontari protagoisti. Sono i dati indicati dal direttore della polizia postale etnea Marcello La Bella su La Sicilia.

Il comando centrale della Polizia di Stato ha diffuso a tal proposito una guida con delle semplici regole che permettono quantomeno di essere informati sui pericoli cui si va incontro percorrendo i "sentieri dell'amore telematico".

"Sempre più utenti si conoscono in rete e sui social network, e alcune di queste conoscenze si trasferiscono nel mondo reale con incontri dal vivo, a volte con soddisfazione, a volte con profonde delusioni, altre volte con situazioni pericolose. Alcuni uomini e donne, sfruttando l'anonimato offerto dalla chat, si presentano infatti nelle conversazioni in rete talvolta con un'identità diversa, un sesso diverso un'età diversa. E in questo tutto sommato non c'è niente di male", si legge nel vademecum.

"L'importante è però essere coscienti di questa situazione e non dimenticare mai che il loro interlocutore, per motivi vari, può essere diverso (o diversa) da quello che dichiara di essere, con tutto ciò che ne consegue. Questo non vuol dire ovviamente che si debba rinunciare a comunicare con persone appena conosciute o di dover rinunciare all'allargamento della cerchia degli amici incontrando nel mondo reale delle persone conosciute on-line. Bisogna semplicemente ricordare che le chat-line rispecchiano il mondo che le ha create".

"Ci sono, come nel mondo reale, persone a posto ed altre da evitare, nella stessa identica percentuale di una strada affollata o di qualsiasi altro luogo pubblico. Nei contatti con persone nuove conosciute sulle chat-line sembra quindi manifestarsi negli utenti una minore diffidenza rispetto a quando si muovono nel mondo reale e una certa facilità alla caduta di tabù e resistenze. Se si conosce qualcuno sulla chat e si decide di incontrarlo dal vivo, dare il primo appuntamento in un luogo pubblico e affollato e non andare all'appuntamento da solo rappresenta una precauzione sufficiente per evitare brutte sorprese".

"Non è la stessa cosa per i bambini. La loro curiosità unita all'ingenuità può metterli in condizione di rischio nel momento in cui vengono avvicinati on-line da soggetti con cattive intenzioni, ad esempio con pedofili. Sarebbe opportuno per questo motivo accompagnare i più piccoli nella navigazione e insegnargli a raccontare sempre ai genitori le loro esperienze di navigazione".

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