Sgombero Experia, assolti i 10 attivisti del centro popolare

E' terminato il processo relativo allo sgombero del centro popolare Experia dell'ottobre del 2009. Gli imputati sono stati assolti perché "il fatto non sussiste"

"Oggi si è concluso il processo avviato a seguito dello sgombero del Centro Popolare Experia del 30 ottobre 2009. Il fatto non sussiste: questa è la formula di assoluzione pronunciata per i 10 compagni accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento in luogo pubblico. A fronte delle condanne a 2 anni e 6 mesi di reclusione richieste dal PM per ciascuno degli imputati, siamo contentissimi per l'assoluzione, certo che lo siamo. Ma quel 30 ottobre del 2009 lo ricordiamo bene e lo ricordiamo con rabbia. L'arrivo delle forze dell’ordine in assetto antisommossa, la carica a freddo, immediata, con una violenza inaudita che nessuno ha mai digerito".

Commentano così i militanti del cpo Experia la sentenza di assoluzione arrivata a sette anni di distanza dallo sgombero del centro sociale nel quartiere dell'antico corso. "Il fatto non sussiste, nessuno dei reati contestati ai compagni sussiste. Lo ripetiamo -scrivono gli attivisti - gli  perchè da questo processo - che altro non è se non l'espressione di un ennesimo atto di repressione - l'unica certezza che è emersa è che si è trattato di uno sgombero ingiustificato, voluto con quelle brutali modalità dal partito di maggioranza destro-fascista che allora governava la città e l'intero paese. Resta l'amarezza per aver visto il nostro Centro Popolare trasformarsi in un'opera inutile, resta l'amarezza per il vuoto volutamente lasciato da una amministrazione comunale incapace a rispondere alle esigenze della collettività. L'unico fatto che sussiste è la chiusura di uno spazio restituito al quartiere con 18 anni di militanza in un percorso di riappropriazione sociale contro il degrado sociale imposto in questa città. L'unico fatto che sussiste è lo spreco di milioni di euro per restituire alla città uno 'spazio inutile e vuoto' che nessuno vuole".

I locali del centro sociale, di proprietà dell'Ersu sono stati totalmente ristrutturati, ma al momento sono chiusi ed inutilizzati. " Richiediamo la riapertura immediata dei locali del Centro Popolare Experia,- concludono i militanti -  convertiti in un auditorium a tutt'oggi inutilizzato e chiuso, e la riconsegna ai militanti che lo gestivano, al quartiere e alla città!".

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