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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Sicet e Cisl, emergenza alloggi pubblici: ne servirebbero almeno 5000

D'Alessandro: "A Catania - ha evidenziato- ci sono 2800 alloggi occupati abusivamente, 800 di proprietà del Comune e 2000 dell'Iacp. La questione delle occupazioni abusive è una guerra tra poveri"

"Fame di alloggi di edilizia pubblica: ne servirebbero almeno 5000". E' l'allarme lanciato a Catania da Carlo D'Alessandro, segretario provinciale Sicet che ha presentato una puntuale relazione alla presenza di Guido Piran, segretario generale nazionale Sicet e di Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea.

Un fabbisogno che aumenta con l'aumento degli sfratti per morosità, arrivati al 92 per cento e con l'affacciarsi di nuove categorie sociali sulla soglia della povertà.

''Il Comune di Catania- ha aggiunto D'Alessandro- ha poche risorse e poche soluzioni per i nuclei familiari indigenti. Ci sono liste interminabili di sfrattati bisognosi che partecipano ai bandi e aspettano da anni per vedersi assegnato un alloggio. E i finanziamenti pubblici per l'edilizia residenziale non arrivano mai''.

''A Catania - ha evidenziato- ci sono 2800 alloggi occupati abusivamente, 800 di proprietà del Comune e 2000 dell'Iacp. La questione delle occupazioni abusive è una guerra tra poveri''. ''Le istituzioni - ha concluso- si impegnino a promuovere un tavolo concertativo tra pubblica amministrazione, sindacato, istituti di credito e imprenditoria privata per soddisfare la crescente richiesta di alloggi a canone convenzionato. Non e' stato ancora avviato il 'social housing' e il piano citta', programmi che permetterebbero di recuperare interi quartieri e dare risposte concrete''.

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