Cronaca

Sicilia ritorna in zona arancione: ecco cosa si può fare e cosa no

Il governo di Mario Draghi lavora a una possibile, graduale riapertura a partire dal 20 aprile dove i numeri dell'epidemia saranno in miglioramento

Da oggi 6 aprile le regioni cambiano colore e l'Italia sarà tutta in zona rossa e arancione. Undici saranno le regioni in zona arancione e nove quelle in zona rossa, mentre il governo di Mario Draghi lavora a una possibile, graduale riapertura a partire dal 20 aprile dove i numeri dell'epidemia saranno in miglioramento.

La cabina di regia dell'emergenza coronavirus e i dati elaborati settimanalmente dall'Istituto Superiore di Sanità e dalle Regioni porteranno eventualmente i territori fuori dalle aree a maggiori restrizioni. Con una postilla: in base al decreto legge n. 44 primo aprile 2021 le eventuali riaperture sono condizionate 1) "all’andamento dell'epidemia" e all’"attuazione del piano vaccini", ma senza definire i particolari criteri per deciderle. Non c'è alcuna indicazione specifica. Quindi si dà una deroga al Consiglio dei Ministri sulla base di una formula indeterminata. E si rischiano di incontrare gli stessi problemi di gerarchia delle fonti che hanno portato all'abbandono dei Dpcm come strumento legislativo preferito dell'emergenza, visto che una delibera del Cdm non ha lo stesso valore di un decreto legge.

In base a tali disposizioni e alle ordinanze del Ministro della Salute, da martedì 6 aprile, si applicano le misure previste:

  • per la zona arancione alle regioni Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento;
  • per la zona rossa alle regioni Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d'Aosta.

Sicilia, quindi, in zona arancione. Ecco cosa si può fare e cosa no:

  • è vietato circolare dalle 22 alle 5 salvo comprovati motivi di lavoro, salute o urgenza e necessità, da comprovare tramite autocertificazione;
  • sono vietati gli spostamenti da un comune all'altro e da una regione all'altra; 
  • ci si può muovere liberamente e senza obbligo di autocertificazione all’interno del proprio comune; 
  • si può usare la deroga per fare visita, una volta al giorno, ad amici e parenti nel comune: ci si può muovere in due persone (con figli under 14 al seguito); 
  • i negozi sono aperti, i bar e i ristoranti sono chiusi. 

Nella zona arancione le passeggiate, i giri in bicicletta e la corsa possono spaziare su tutto il territorio comunale e possono essere realizzati anche in aree attrezzate e parchi pubblici. Sono consentiti gli sport individuali senza contatto e all’aperto come il tennis, il golf, il padel. Anche con il colore arancione restano chiuse le palestre e le piscine. È consentito raggiungere centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di queste strutture, in un altro comune della stessa regione. 

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