Rifiuti, la Sicula Trasporti minaccia la chiusura: sarà emergenza?

In una nota inviata alla Regione la società di Leonardi preannuncia la chiusura dei cancelli: troppi Comuni scaricano in emergenza e il progetto di ampliamento è bloccato

La paventata chiusura delle porte di una delle discariche più grandi del Mezzogiorno, situata tra Catania e Lentini, rischia di mettere in ginocchio l'intera Sicilia e di fare scoppiare un'emergenza rifiuti senza precedenti. L'allarme parte da una dura nota che i rappresentanti legali della Sicula Trasporti, la società che possiede la discarica di Grotte San Giorgio e di proprietà della famiglia Leonardi, hanno inviato alla Regione sottolineando due ordini di problemi.

Il primo riguarda i conferimenti straordinari che, in piena emergenza (una costante dell'accidentato sistema dei rifiuti siciliano), sono stati dirottorati proprio verso la discarica di Grotte San Giorgio per via della saturazione delle altre discariche del territorio isolano. Ad esempio i comuni del ragusano, dal 4 maggio, sono stati dirottati a Lentini per smaltire i loro rifiiuti. Ma, come scrivono i legali della società, "lo stato emergenziale è perenne e tutt'altro che contingente" e ciò potrà portare a una saturazione della capacità della discarica nei prossimi mesi e si parla della deadline di marzo del 2021.

Inoltre si evidenzia come la società non potrebbe più conferire nel suo sito i rifiuti "già trattati" nei suoi impianti, essendo costretta a conferirli in altre discariche. Dinanzi a questo quadro la Sicula Trasporti ha annunciato alla Regione che, dal 30 giugno, ci saranno le porte chiuse per i rifiuti provenienti da diversi comuni ed enti che stanno scaricando in "emergenza". Un elenco piuttosto corposo e che fa presagire una situazione difficile in svariate realtà territoriali e che lascia presagire cassonetti stracolmi e sacchi di immondizia in mezzo alle strade: se non si troverà un'alternativa per conferire i rifiuti sarà emergenza. Infatti dove conferiranno Trapani servizi, Ato Ragusa, Sidra, Coopservice, Ecomac smaltimenti, Messina Servizi Bene Comune, Raco, Rem e Rap?

La Sicula Trasporti aveva presentato nell'estate del 2019 un progetto di ampliamento della discarica. Il deputato del Movimento Cinque Stelle Trizzino, ambientalista e molto attento alle dinamiche del mondo dei rifiuti, aveva considerato quell'ampliamento "enorme" per una "discarica già ernorme". Come aveva raccontato il giornalista Antonio Fraschilla, prima su Repubblica poi in audizione in commissione antimafia, la discarica di Lentini dal 2011 a oggi ha avuto autorizzazioni a ampliamenti per accogliere 4,2 milioni di metri cubi di rifiuti. L’ultimo ampliamento risale al 2018 ed è stadio  1,8 milioni di metri cubi. Adesso, secondo i calcoli della Sicula Trasporti, per accogliere i rifiuti di mezza isola ci vorrebbero tre nuove vasche per un totale di 4,5 milioni di metri cubi. Una estensione notevole, come il centro storico di Palermo, e un giro di milioni impressionante: basti pensare che soltanto di crediti nei confronti dei Comuni e degli Ato la Sicula Trasporti vanta 70 milioni di euro.

Il punto dell'ampliamento e della stasi delle procedure valutative e autorizzative viene sottolineato come dirimente dalla società. Ancora non è stata convocata una conferenza dei servizi e per questa ragione i 200 comuni che sversano a Lentini potrebbero trovare i cancelli chiusi entro un mese. Infatti la Sicula Trasporti ha preannunciato la chiusura al conferimento per "tentare di rallentare il processo di esaurimento". Un'altra mazzata che metterebbe in ginocchio mezza Sicilia e adesso la palla passa alla Regione. Il tema è, ovviamente, delicatissimo. Il sistema dei rifiuti è stato contraddistinto da fortissimi interessi privati nel sistema delle grandi discariche, vi sono state inchieste giudiziarie, approfondimenti dell'antimafia che ha ipotizzato una connessione tra alcuni comuni sciolti per mafia e le opposizioni degli amministratori locali ai "signori dei rifiuti" e la stessa Sicula Trasporti ha ricevuto una ispezione antimafia disposta dal prefetto di Catania. Non da ultimo, la Sicilia ha percentuali di differenziata irrisorie e ciò comporta la necessità di scaricare una grossa mole di rifiuti in discarica. Sarà emergenza in piena estate e nel bel mezzo di una pandemia? Oppure come situazione transitoria verranno ridotte le quantità da poter conferire a Lentini in attesa di un'altra soluzione?

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