Sicurezza, il questore chiama il comune risponde: "Piena condivisione"

Controlli, videosorveglianza e dialogo con commercianti e residenti. La nota del comune illustra quanto fatto sinora

Movida "violenta" a Catania. Dopo l'accoltellamento in piazza Teatro Massimo e lo stupro ai danni di una ragazza americana il livello di guardia si è alzato. Il questore ha sferzato il comune, facendo appello a una maggiore attenzione per gestire il divertimento nel centro storico vista la percezione crescente di insicurezza.

L'amministrazione comunale, a seguito delle parole del questore Francini, ha divulgato una nota stampa dove plaude all'azione delle forze di polizia ed esprime "piena condivisione all’analisi e alle soluzioni proposte dal questore per fronteggiare le note problematiche connesse alla cosiddetta movida, soprattutto nella zona circostante piazza teatro Massimo ma più in generale nella città."

"Alla presenza attiva di controllo e presidio del territorio di polizia, carabinieri e guardia di finanza, indispensabile per coadiuvare l’azione di tutela della polizia municipale, abbiamo sempre associato un costante dialogo coi residenti e i commercianti con l’obiettivo di contemperare interessi che talvolta appaiono contrapposti. Un’opera di confronto costruttivo e spesso proficuo che incentiveremo ancor di più, se necessario con l’adozione di misure sempre più rigorose verso chi non rispetta le regole della convivenza civile poiché condividiamo l’interesse dei residenti a migliorare i livelli di sicurezza e decoro", spiega l'amministrazione.

La giunta Pogliese, inoltre, fa cenno a una delibera della giunta che coinvolge le associazioni di ex carabinieri ed ex agenti di polizia allo scopo di favorire un sostegno, anche numerico e di esperienza al personale di tutte le forze dell’ordine che opera nella zona, operatori volontari che entreranno in azione tra qualche giorno con la firma di un protocollo d’intesa.

"Grazie al finanziamento del progetto di questa amministrazione, inoltre, il comune di Catania è tra gli aggiudicatari di un progetto che prevede l’installazione di 15 telecamere per aree Ztl, tenuto conto che è ormai irrinunciabile proteggere dal traffico veicolare alcune zone della movida, un progetto in fase di elaborazione da sottoporre preventivamente al prefetto e al questore ma anche ai commercianti e ai residenti. A differenza del passato questa amministrazione, infine, ha dato priorità   all’innovazione tecnologica (Smart city) attivando diversi servizi che aiutano e semplificano le procedure e per questo, quanto prima, la polizia locale sarà attrezzata anche di telecamere di supporto per gli agenti duranti i controlli ( sistemi di videosorveglianza mobile da indossare cosiddetti "bodycam")", conclude la nota.


 

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