Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Ognina / Via Anfuso

Chiesta la messa in sicurezza delle "baracche" di via Anfuso e viale Africa

In tutto il II Municipio si trovano diversi ripari di fortuna, per persone che meritano sicuramente una sistemazione migliore. Sono realizzati con materiali infiammabili e potenzialmente pericolosi

Il consigliere di “Italia Viva” del II municipio, Andrea Cardello, solleva nuovamente le problematiche relative alla sicurezza dei rifugi per i senza tetto del territorio di Picanello, Ognina, Barriera e Canalicchio. Altra nota dolente è la totale mancanza di scerbatura nei terreni privati in cui, spesso, sorgono questi ricoveri. E' il caso di una vasta area in via Anfuso, che ospita oggi dei ripari costruiti con pannelli recuperati dai rifiuti. Gli unici ad aver pulito la zona con regolarità sono dei giocatori di cricket indiani, che qui svolgono le loro partite la domenica. Ad aiutarli anche alcuni residenti della zona, ma gli incendi dolosi purtoppo non mancano mai nei mesi "caldi".

“In particolare- afferma Cardello- mi riferisco alle due zone di via Anfuso e del viale Africa. Qui si trovano diversi ripari di fortuna, per persone che meritano sicuramente una sistemazione migliore. Sono realizzati con materiali di recupero, anche infiammabili con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. Già in passato, in entrambe le aree da me indicate, si sono verificati incendi di vaste proporzioni con grosso pericolo per l’incolumità di residenti e pendolari. Soprattutto nel viale Africa l’ex raffineria di zolfo, che doveva diventare un polo museale, resta ancora una bomba sociale ed ecologica pronta ad esplodere da un momento all’altro. Per queste ragioni- conclude Cardello- bisogna intervenire adesso. Che sia tratti di terreni comunali e privati: è in gioco la pubblica sicurezza, prima che ci scappi la tragedia irreparabile”.

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