Sicurezza nelle scuole catanesi, la competenza dell'Asp

A spiegarci il ruolo dell'Asp come organo di vigilanza è l'ingegnere Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Catania

foto dal convegno "Scuole e sicurezza nei luoghi di lavoro: la prevenzione inizia dall'adolescenza"

Scuole in stato precario, frequenti distacchi di intonaco, finestre rotte, palestre malandate, aule sporche e sovraffollate, carenza di manutenzione, certificazioni mancanti. Qual è la competenza dell'Asp in materia di sicurezza dell'edilizia scolastica? Lo abbiamo chiesto all'ingegnere Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Catania.

"Per quanto attiene alla sicurezza nelle scuole, l’Asp è l’organo di vigilanza ai sensi del D.lgs. 81708, in quanto luogo di lavoro. Le norme sull'edilizia scolastica prendevano spunto ed erano definite con decreto ministeriale del 18 dicembre 1975, ora abrogato e sostituito dalla Legge 23 del gennaio 1996, che ha fissato le norme relative anche all’arredamento e alle attrezzature, nonchè alle condizioni di abitabilità (acustiche, illuminazione, colore, microclima, purezza dell’aria) e di stabilità degli edifici scolastici. Tali norme sono efficaci salvo modifiche apportate da leggi regionali. Le violazioni accertate, quindi, sono sanzionate da quanto contenuto nel titolo II del D.Lgs 81/08", chiarisce Leonardi.

Com'è la situazione a Catania per quanto riguarda la vigilanza in tema di salute e sicurezza nelle scuole?

"La vigilanza mira ad accertare inadempienze di natura strutturale oltre che violazioni connesse agli obblighi dei Dirigenti scolatici - Datori di lavoro e agli obblighi dell'Ente proprietario (comuni e provincia). Si assiste ad un miglior adeguamento degli aspetti strutturali e degli aspetti organizzativi grazie ad una migliore consapevolezza degli attori della prevenzione. Positivo e in crescendo risulta il numero di scuole che stanno ottenendo il certificato di prevenzione incendi".

Per quanto riguarda la presenza di amianto nelle scuole, come funziona la bonifica e chi ne è responsabile?

"La bonifica dell'amianto, essendo un aspetto strutturale, rappresenta un onere e un obbligo dell'Ente proprietario, che diventa datore di lavoro committente. Questo, prima di intraprendere lavori di manutenzione o rimozione dei materiali contenenti amianto, compreso lo smaltimento ed il trattamento dei relativi rifiuti, nonché di bonifica delle aree interessate, deve applicare le disposizioni indicate nel Titolo IX – Capo III del D.Lgs. 09/4/2008 n. 81 valutando i rischi dovuti alla potenziale aerodispersione di fibre d’amianto, al fine di stabilire la natura ed il grado dell'esposizione dei lavoratori impegnati, nonchè e le misure preventive e protettive da attuare". 

Come Asp avete attivato il progetto “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: il contesto scolastico e l’alternanza scuola lavoro”. In cosa consiste e quali gli obiettivi?

"Coinvolgere l’istituzione scolastica nello sviluppo delle competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro nei futuri lavoratori è tra gli obiettivi centrali del Piano nazionale della Prevenzione 2014 – 2018, nonché dal Piano regionale della Prevenzione della Regione Siciliana e dal Piano Aziendale della Prevenzione dell’ASP di Catania. L’ambiente scolastico rappresenta il luogo ideale nel quale strutturare, articolare ed approfondire le tematiche della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro affinché gli studenti, che saranno i lavoratori di domani, acquisiscano conoscenze e competenze specifiche in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. L’Area Tutela della Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro dell’Asp di Catania ha elaborato un progetto pilota sulla promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (SSLL) dal titolo “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: il contesto scolastico e l’Alternanza Scuola Lavoro”.  Il progetto, strutturato in due fasi attuative, prevede dei corsi di formazione rivolti a docenti-formatori e studenti. I docenti – formatori, ciascuno attraverso la propria disciplina di insegnamento, trasferiranno le conoscenze acquisite agli studenti. In questa ottica la “formazione sulla sicurezza a partire dai banchi di scuola” potrà essere attuata internamente nelle scuole e dagli stessi docenti, integrata nei curricula scolastici e trasversale a tutte gli insegnamenti (matematica, fisica, diritto, lettere, ecc…). Per supportare il lavoro dei docenti – formatori, l’Asp di Catania ha progettato i “quaderni operativi per docenti formatori in SSLL”. La seconda fase attuativa del progetto prevede la realizzazione di incontri di formazione in materia di Salute e sicurezza nei luoghi lavoro rivolti agli studenti delle scuole secondarie di 2° grado. Gli incontri intendono preparare un gruppo di studenti quali “educatori” alla salute e sicurezza nei confronti dei loro “pari” attraverso la Peer Education".

E' stata anche creata una rete "Obiettivo Sicurezza". In cosa consiste e quali le azioni messe in atto finora?

"E' costituita da 13 istituti di cui il I CD Sante Giuffrida di Adrano è la scuola capofila di insieme a CD San Nicolò Politi di Adrano, CD Don Antonino La Mela di Adrano, il I I.C. G. Guzzardi di Adrano, il II I.C. Canonico Bascetta di Adrano, la S.M. G. Mazzini di Adrano, il I CD San Giovanni Bosco di Biancavilla, il II CD di Biancavilla, l'I.C. A. Bruno di Biancavilla, l'I.T.S. Pietro Branchina di Adrano, l'IOS Musco di Catania, il I CD Nicola Spedalieri di Bronte, la Scuola Paritaria Santa Lucia di Adrano. Quale prima azione la neo rete di scuole e l’Asp di Catania hanno realizzato lo scorso 26 marzo il convegno “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: il contesto scolastico e l’alternanza scuola lavoro”. Nel corso del quale sono stati illustrati gli obiettivi del progetto ed affrontati numerosi aspetti in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, tra cui i compiti e le responsabilità dei Dirigenti scolastici e dei soggetti della prevenzione, anche alla luce del recente Decreto MIUR n. 195/2017 “Regolamento recante la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola”, entrato in vigore il 5 gennaio 2018".

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