Sidra: costituita a Roma “Rete Sud”, rete di imprese di servizi pubblici del Meridione

Scopo del protocollo d’intesa è la realizzazione di una rete di imprese per il Sud, firmato dalle principali aziende dei servizi pubblici di Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia

La sede di Catania in via Vagliasindi

Nasce “Rete Sud”, unione di società che si occupano di servizi pubblici. Sidra SpA è tra i sottoscrittori del protocollo d’intesa firmato a Roma e promosso da Utilitalia, federazione che riunisce oltre 500 principali realtà dei servizi pubblici, che si rivolge alle aziende del meridione d’Italia. Scopo del protocollo d’intesa è la realizzazione di una rete di imprese per il Sud, firmato dalle principali aziende dei servizi pubblici di Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. Il protocollo d’intesa - che ha una durata di tre anni e che è aperto a future adesioni - è stato sottoscritto da Sidra SpA, Sicilia Acque Palermo, Amam Messina, Abbanoa Cagliari, Rete gas Bari, Acquedotto Pugliese Bari, Amap, Rap, Gori Napoli, Benevento, Amiu Puglia, Acquedotto Lucano, e rappresenta una sorta di cabina di regia unica nella quale far confluire le esperienze di management finalizzate al miglioramento dei servizi pubblici erogati dalle aziende aderenti. Soddisfazione per questo accordo è stata espressa dai vertici di Sidra SpA, azienda che si occupa della gestione del servizio idrico integrato e che ha come socio unico il Comune di Catania.

“La “Rete Sud” sarà uno spazio – spiega Alessandro Corradi, presidente del Cda di Sidra - di confronto e programmazione tra le imprese, chiamate oggi a svolgere un ruolo strategico e di sintesi delle esigenze del Sud, nel panorama nazionale e comunitario, con lo scopo di trasferire le esperienze, le migliori pratiche, ed affrontare le problematiche emergenti in una visione unitaria ed aumentare efficienza e capacità gestionale. Si occuperà principalmente - continua Corradi - di ambiente e sicurezza, sviluppo delle infrastrutture, e accesso ai fondi comunitari, affari legali e societari, amministrazione, regolazione del servizio, a partire da quella tariffaria, gestione del personale e sviluppo di attività formative, rapporti commerciali, comunicazione, gestione efficace ed efficiente delle reti e degli impianti.

“Uno dei modi per aiutare lo sviluppo del Paese – osserva il presidente di Utilitalia Giovanni Valotti - è mettere insieme le conoscenze tra le imprese più avanzate e quelle impegnate sul territorio. Utilitalia in questo ciclo di incontri ha messo il Mezzogiorno al centro di un progetto reale e tangibile. Per il futuro ci prendiamo l’impegno di mettere al centro l’uniformità dei diritti dei cittadini in tutto il Paese.” Utilitalia offrirà supporto nella relazione con gli enti locali per le problematiche comuni nell’area del Sud d’Italia e per favorire mediazione e rappresentanza; oltre a promuovere attività di studio e sviluppo, iniziative e servizi comuni, confronto e reciproca assistenza per gare, appalti e concorsi; consulenza legale, economico-finanziaria e fiscale. Inoltre, l’intesa contempla anche la collaborazione e l’interscambio nelle attività di formazione e nella valutazione comune dei progetti formativi finanziati dai fondi interprofessionali, sulle opportunità di finanziamento offerte dai fondi Ue, la valutazione comune della possibilità di accesso da parte delle aziende a strumenti finanziari del territorio.

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