Sigonella, le prime “vittime”: 200 passeggeri dirottati su Palermo

Disagi per i viaggiatori del volo proveniente da Roma. A rendere noto l'accaduto è il Codacons il quale denuncia anche la mancata accoglienza all'aeroporto Falcone - Borsellino

Disagi a Sigonella, l’aeroporto militare che sta sostituendo per un mese Fontanarossa. Nella terza giornata si sono registrare le prime vittime. I 200 passeggeri del volo Alitalia AZ1735, partenza da Roma Fiumicino atterraggio Catania Sigonella, sono stati dirottati a Palermo e, intorno alle 4.30 del mattino sono finalmente giunti a destinazione.

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Lo rende noto il Codacons precisando che “il volo, infatti, è stato improvvisamente dirottato su Palermo, dopo 40 minuti in cui si è sorvolato il capoluogo etneo, perché “il parcheggio degli aerei di Sigonella era pieno e, altri 4 apparecchi avevano la priorità d’atterraggio. A quel punto l’aeromobile – si legge ancora nella ricostruzione fornita dall’associazione dei consumatori – in penuria di carburante, come riferisce un passeggero, ha dovuto necessariamente effettuare l’atterraggio a Palermo, tra le mille proteste dei passeggeri italiani e l’incredulità degli stranieri”.

Il Codacons denuncia, inoltre, la mancata accoglienza all’aeroporto per gli smarriti passeggeri “i pullman per ritornare a Catania sono arrivati in tempi diversi, facendo sì che i più fortunati potessero essere a Catania per le 3 del mattino e i meno fortunati anche oltre le 4.30 di notte”.

Secondo l’avvocato Giovanni Petrone, presidente regionale del Codacons, che annuncia oggi l’invio di un esposto all’Enac, si tratta di un fatto gravissimo, preludio di enormi possibili altri disagi per i prossimi voli in programma nel periodo di chiusura delle piste.

“I responsabili di tanta disorganizzazione e confusione – afferma – dovrebbero essere sostituiti da gente più competente, poiché la chiusura della pista era in programma da tempo e che i voli sono a loro volta programmati secondo orari specifici. Non è tollerabile né che non sia stato consentito l’atterraggio su Catania, né che la gente sia stata costretta a passare buona parte della notte in giro o in pullman, senza nessuna assistenza”.

 

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