Sigonella, vertenza dipendenti licenziati della base Nato

Il Governo ha risposto alle interpellanze dell'On. Berretta: sì all'applicazione della legge per la riassunzione dei lavoratori

Base Sigonella

Sono state discusse alla Camera le tre interpellanze del parlamentare nazionale del Partito Democratico, Giuseppe Berretta, con cui si chiedeva al presidente del Consiglio e ai ministri della Pubblica amministrazione, del Lavoro e dell’Economia un intervento deciso a favore dei lavoratori italiani licenziati dalle basi Nato.

Una vertenza grave, che ha coinvolto centinaia di dipendenti civili delle basi militari statunitensi e che desta particolare preoccupazione in Sicilia, dove solo nella base di Sigonella (in provincia di Catania) sono 62 i lavoratori licenziati da un anno a causa di un’operazione di ridimensionamento del personale sin dall’inizio contestata dal parlamentare catanese.

Ieri pomeriggio, nell’Aula di Montecitorio, è intervenuto Aurelio Misiti, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture, in risposta alle interpellanze del deputato dei Democratici che, tra le altre cose, aveva chiesto con forza l’applicazione della legge n. 98 del 1971 nei confronti del personale italiano delle basi Nato. La legge prevede, infatti, l’assunzione negli uffici periferici dello Stato di personale eventualmente licenziato da organismi militari esteri.

Il sottosegretario Misiti ha infatti confermato la validità della norma e l’esistenza di un fondo di circa 3 milioni di euro per nuove assunzioni in enti pubblici del personale licenziato dalle basi Nato. Il sottosegretario di Stato ha quindi affermato che si procederà con decreto del ministro della Pubblica amministrazione all’inquadramento negli enti della pubblica amministrazione del personale civile che prestava servizio a Sigonella in possesso dei requisiti.
“E’ un risultato importante, che aspettavamo da tempo per porre rimedio ad una vera e propria ingiustizia subita da questi lavoratori, licenziati dalle basi statunitensi in spregio alle norme e ai principi del nostro ordinamento” ha commentato Berretta al termine della seduta d’Aula.

“Continuerò a vigilare perché le rassicurazioni del Governo si traducano presto in fatti concreti” ha sottolineato ancora Berretta, che rispondendo al sottosegretario Misiti ha anche richiesto al Governo che “in attesa della conclusione dell’iter per le assunzioni, si proceda subito al pagamento delle indennità non ancora corrisposte ai lavoratori”: “Un intervento di sostegno al reddito annunciato ma non ancora realizzato – ha concluso l’esponente del Pd e membro della commissione Lavoro alla Camera – creando notevoli disagi ai lavoratori e alle loro famiglie in un territorio come la Sicilia in cui le difficoltà economiche e sociali si fanno sempre più pesanti”.

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