Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Unict, sindacati contro il cambio appalto per i servizi didattici

"Non è stata prevista nessuna tutela per i 45 lavoratori considerati in esubero, se non una vaga promessa dell’Università", dicono i sindacati

L’accordo per il cambio appalto della didattica dell’Università di Catania sottoscritto da altre organizzazioni sindacali e accettato dall’Università non fa contenti i sindacati. Antonio Santonocito, segretario regionale del sindacato Snalv - Confsal e Francesco Scarfalloto della Csa –Fulsacm di Catania, commentano con parole negative l'esito della riunione tenutasi in Prefettura a Catania nei giorni scorsi con i sindacati, l’università e le ditte interessate. Lo Snalv-Confsal insieme a Fisascat-Cisl e Csa-Fulscam sono gli unici sindacati che si sono opposti all'appalto dei servizi didattici dell'Università di Catania. Hanno diffidato l'azienda ad attenersi a quanto previsto dalla documentazione di gara, dal contratto collettivo nazionale di lavoro e dal codice unico degli appalti. Gli altri o hanno firmato o non erano presenti.

"Non è stata prevista nessuna tutela per i 45 lavoratori considerati in esubero, se non una vaga promessa dell’Università, non scritta, di eventuali altri appalti futuri che si dovessero bandire. Per ora nulla!", dicono i sindacalisti. I lavoratori sono considerati in esubero non dagli atti di gara dell’appalto, ma dall’accordo sindacale siglato all’ufficio del lavoro nonostante il dlgs 50/2016 preveda clausole sociali in caso di cambio appalto e il Ccnl il passaggio da un’azienda all’altra. Clausole previste solo per i 125 lavoratori assorbiti.

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