Commissariamenti all'Asp, i sindacati chiedono un tavolo di confronto

Si chiede l’apertura di un tavolo di confronto con l’Assessorato Regionale alla Salute

Secondo le rappresentanze sindacali di Cgil, Uil Fp, Fials e Cisl Fp, la Sanità siciliana ha vissuto e continua a vivere momenti difficili anche a causa dell’emergenza Coronavirus, che ha messo in risalto la grande professionalità e generosità degli operatori. Ma che ha evidenziato numerose criticità organizzative, anche perché impreparati ad affrontare una pandemia così aggressiva.

"Tali criticità - si legge nel comunicato unitario dei sindacati di categoria - sono emerse palesemente anche in provincia di Catania dove, peraltro, non è stato ancora nominato il Direttore Generale dell’Azienda Policlinico, così come in Sicilia sono inspiegabilmente vacanti i posti di Direttore Generale delle altre due Aziende Universitarie Ospedaliere e dell’ASP di Agrigento e di Trapani. Giustificandoli con lo stato di emergenza, a Catania sono stati inoltre nominati presso l’ASP di Catania tre Commissari Ad Acta, che di fatto si affiancano alla Direzione Strategica per quanto attiene ai provvedimenti sull’organizzazione anti-covid, ai concorsi, alle stabilizzazioni del personale, fino ad arrivare alla gestione della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero di Caltagirone. I Commissariamenti dovrebbero facilitare ed accelerare i provvedimenti, ma spesso finiscono per renderli più confusi, al di là delle competenze possedute dai Commissari nominati. Queste iniziative dell’Assessorato Regionale creano stupore e sconcerto agli addetti ai lavori ed ai cittadini, in quanto non si comprendono i motivi che hanno portato ad adottare i provvedimenti di commissariamento: i dirigenti responsabili non meritano certamente di subire alcun provvedimento, considerato che, molti degli atti per i quali si vuole giustificare il commissariamento, sono stati espletati e portati a compimento. Temiamo, purtroppo, che dietro queste iniziative si nascondano altri obiettivi a noi oscuri le cui finalità restano un enigma. Per quanto sopra riteniamo che ci sia la necessità di chiarire a tutela di quei dirigenti che continuano a prodigarsi per la soluzione dei problemi. Riteniamo, pertanto, che sarebbe utile completare, ormai quasi a scadenza di mandato, le nomine dei Direttori Generali, nonché superare la logica dei commissariamenti per la gestione emergenziale e post-emergenziale da Covid-19, fornendo le necessarie risorse economiche, ma anche con misure tali da garantire una crescita continua di competenze avanzate e rispondenti alle reali esigenze espresse dal SSR. Sembra paradossale continuare a fare ricorso alla gestione delle emergenze-urgenze con provvedimenti anch’essi di tipo emergenziale, piuttosto riteniamo necessario mirare a più elevati e qualificati processi formativi, capaci di garantire livelli consoni in termini di efficienza ed operatività. Per quanto riguarda la situazione dell’Asp di Catania, si ribadisce - concludono i sindacalisti - che non può farsi a meno di manifestare fortissime perplessità sui commissariamenti, considerata la linea strategica fino ad oggi adottata dalla Direzione dell’Azienda basata sulla condivisione, sulla sensibilità manageriale, sul senso delle Istituzioni, doti che nell’ASP di Catania mancavano da tempo". Per tali motivi si chiede l’apertura di un tavolo di confronto con l’Assessorato Regionale alla Salute.

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