Sindacato Cni-Fsi Sicilia: “Balduzzi risparmi sull’ambulatorio del Senato, no ai tagli dei posti letto”

Il sindacato Cni-Fsi Sicilia rilascia la seguente nota in merito al convegno che si è svolto ieri a Catania e che ha visto la partecipazione del ministro della Salute Renato Balduzzi

Il sindacato Cni-Fsi Sicilia rilascia la seguente nota in merito al convegno che si è svolto ieri a Catania e che ha visto la partecipazione del  ministro della Salute Renato Balduzzi.

“Il decreto Balduzzi non riorganizza le strutture ospedaliere ma taglia posti letto, danneggiando in questo modo i pazienti e i lavoratori – afferma Calogero Coniglio Coordinatore Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri, invitato all’incontro dalle sezioni siciliane di ANMDO e CIMOASMD Medici - Per risanare il debito pubblico il Ministro dovrebbe chiudere l’ambulatorio del Senato che con un medico e tre infermieri, costa ben 700mila euro l’anno. Inoltre, le eccedenze lavorative di cui parla il Ministro rischiano di mettere i dipendenti pubblici in mobilità, una circostanza che graverà sulla già precaria situazione economica di molte famiglie. Se infatti l’amministrazione non riuscisse a collocare, entro novanta giorni, i lavoratori in mobilità nella stessa organizzazione o in altre amministrazioni della Regione, i dipendenti saranno dichiarati “a riposo” oppure “in disponibilità” per 24 mesi con una retribuzione ridotta rispettivamente del 50% e dell’80%”.


Da mesi il Sindacato è preoccupato sulla situazione della sanità pubblica e il 14 settembre scorso aveva indetto 24 ore di sciopero del pubblico impiego contro la spending review.

Con la riforma saranno ancora una volta i dipendenti pubblici a pagare il prezzo più alto- continua Coniglio- Il Governo ha deciso di tagliare il 10% del personale dipendente senza sapere esattamente dove e come. Una stretta vigorosa investirà anche i buoni pasto che saranno ridotti e i permessi sindacali, una misura che colpisce al cuore le possibilità di funzionamento delle organizzazioni. I nuovi livelli essenziali di assistenza introdotti nel decreto Balduzzi diminuiscono gli aspetti di cura e assistenza che i professionisti ospedalieri devono garantire, tutto questo a favore di un apparente controllo della spesa sanitaria. Il Sindacato contrasterà duramente i tagli e informerà i cittadini perché anche loro sono coinvolti in questi “pericolosi” tagli alla sanità pubblica”.

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