Sistema fognario, parte una gara per la rete catanese

L'agglomerato di Catania è interessato dalla procedura d'infrazione europea per il mancato trattamento delle acque reflue urbane, per cui l'Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia Ue al pagamento di una sanzione pecuniaria

Parte una gara da quasi 17 milioni di euro per realizzare il nuovo sistema fognario di Catania. E' stata pubblicata da Invitalia, centrale di committenza per il commissario straordinario unico per la depurazione Enrico Rolle, la procedura per l'affidamento dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza, i servizi di rilievo e le indagini per l'estensione della rete fognaria nel capoluogo etneo. Sono sette i lotti, per un importo complessivo di 16,7 milioni, che dovranno ridefinire l'attuale sistema fognario di Catania, oggi realizzato solo in minima parte e in grado di servire 70.000 abitanti equivalenti, mentre al termine dei lavori tutti i 545.000 abitanti equivalenti dell'agglomerato saranno allacciati e convogliati alla depurazione.

L'agglomerato di Catania è interessato dalla procedura d'infrazione europea per il mancato trattamento delle acque reflue urbane, per cui l'Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia Ue al pagamento di una sanzione pecuniaria. Il progetto dovrà prevedere ulteriori 380 chilometri di condotte fognarie e collettori principali, per arrivare a 627 complessivi. Prevista la realizzazione di trentadue stazioni di sollevamento e sedici scaricatori di piena. "Catania e la sua provincia - afferma il Commissario Rolle - sono al centro del nostro impegno: oggi finalmente si sblocca quel percorso che prevede nell'agglomerato un impegno di oltre 393 milioni di euro, senza dimenticare altri importanti interventi come quelli per Misterbianco e Acireale. La visione - conclude Rolle - non può che essere complessiva: tutti queste azioni integrate, da qui ai prossimi anni, dovranno ridefinire una nuova efficiente gestione delle acque, in grado non solo di superare l'infrazione ma di tutelare l'ambiente, la qualità di vita delle persone, il mare come fonte di ricchezza naturale e di crescita economica".

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Per quanto riguarda il depuratore, che necessita di interventi di adeguamento e ampliamento che saranno oggetto di un'ulteriore procedura di gara in autunno, è in fase di redazione, nell'ambito di una collaborazione con l'Enea, lo studio di fattibilità tecnica ed economica relativo allo scarico e riutilizzo delle acque reflue depurate nell'impianto per l'irrigazione di alcuni comprensori della Piana di Catania. Per gli interventi nell'agglomerato di Catania il Commissario Straordinario si avvale del supporto tecnico-specialistico del Comune, anche per il tramite della sua società in house Sidra Spa.

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