Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Sit-in dei lavoratori della Primavera Onlus, dell’Istituto Mary Poppins e del Centro diurno Primavera

Come si legge nella nota indirizzata al Comune e al Prefetto di Catania, la protesta nasce dal fatto che "ad oggi il Comune di Catania non ha mostrato nessuna intenzione di riattivare il Centro Diurno Primavera e riportare a 190 il numero dei bambini indigenti da assegnare a semi convitto come imposto dal contratto trentennale"

L'associazione culturale Primavera onlus, l'istituto Mary Poppins e il centro diurno Primavera proclamano, per giorno 1 settembre dalle ore 9.30 alle ore 13, un sit-in in piazza Università a Catania. Come si legge nella nota indirizzata al Comune e al Prefetto di Catania, la protesta nasce dal fatto che "ad oggi il Comune di Catania non ha mostrato nessuna intenzione di riattivare il Centro Diurno Primavera e riportare a 190 il numero dei bambini indigenti da assegnare a semi convitto come imposto dal contratto trentennale, anzi ha comunicato l’intenzione di ridurre ulteriormente ed unilateralmente l’attività dell’Associazione".

Non sono, quindi, servite "le sollecitazioni a trovare una soluzione condivisa ai tagli all’Associazione Culturale Primavera decisi unilateralmente dall’Assessorato Politiche Sociali del Comune di Catania, che tuteli i livelli occupazionali ed il sistema di Welfare in un territorio segnato da emergenza sociale - si legge sempre nella nota - nè la sentenza 397 del 10.2.2021 del Tar di Catania che ha dichiarato 'arbitrari' i tagli perché unilaterali. Non è bastata ancora la esistenza di fondi alternativi quelli comunali che possono garantire la continuità dei servizi e della occupazione (L285/28.8.1997; Legge 328/8.11.2000; fondi PON). Pertanto, dovendo avviare la procedura di licenziamento collettivo, le scriventi proclamano un sit-in".

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