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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Picanello

Fuori di senno dopo aver sniffato, aggredisce moglie e figlia: arrestato pregiudicato

L'uomo era stato trasferito ai domiciliari dopo un periodo in carcere, ed aveva ripreso ad avere comportamenti violenti nei confronti dei suoi familiari, costretti ad inginocchiarsi ed a chiedere perdono per aver interrotto l'assunzione di droga in cucina

Lo scorso 6 dicembre gli agenti delle volanti sono intervenuti nel quartiere di Picanello dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di una bambina, la quale riferiva di un’aggressione che la propria madre stava subendo da parte del padre. La porta dell’appartamento era aperta e che sulla strada c' erano numerosi indumenti femminili. L’attenzione degli operatori è stata ad un tratto attirata da un uomo che – avvicinatosi alla volante – appariva in forte stato di agitazione, proferendo frasi totalmente prive di senso. L’uomo, proprietario dell’appartamento dal quale era partita la segnalazione, al momento in cui gli agenti cercavano di farvi accesso per verificare chi vi fosse all’interno, si è opposto continuando a proferire frasi deliranti. Dopo averlo con non poche difficoltà riportato alla calma, gli agenti sono riusciti ad entrare nell’appartamento, notando la presenza di una donna e di una ragazzina in forte stato di agitazione, infreddolite ed in pigiama. A quel punto l’uomo, un noto pregiudicato, ha cominciato ad inveire contro la moglie proferendo nei suoi confronti offese di ogni genere, noncurante della presenza della figlia minore. E' stato riportato nuovamente alla calma con fatica e, dopo aver fatto pervenire sul posto altro personale,è stato allontanato e portato all’esterno. La signora ha riferito che il proprio marito, senza alcun motivo, era andato su tutte le furie aggredendola e minacciandola in presenza della figlia. L’uomo, purtroppo, non è nuovo a comportamenti del genere nei confronti della moglie, sin dai primi anni di matrimonio. Per queste ragioni già la donna lo aveva denunciato per le sue violenze ed i suoi atteggiamenti. Comportamenti acuiti anche dal fatto che l’uomo era assuntore di sostanze stupefacenti. I maltrattamenti erano finiti per un periodo, anche in considerazione dell’arresto del marito per altre ragioni. Ma la situazione è nuovamente peggiorata nel momento in cui gli vennero concessi gli arresti domiciliari. La ripresa della convivenza ha portato ad altri episodi di violenza, posti spesso in essere sotto l’effetto di droga, di cui continuava a fare uso. In questa nuova circostanza, si era ritirato a casa a tarda notte in forte stato di alterazione psichica. E' quindi andato subito in cucina e, utilizzando un quaderno della figlia come base, ha iniziava ad assumere altra droga con il naso. Il tutto alla presenza della moglie e della bambina. Il forte stato di alterazione ha reso impossibile riacquistare un po’ di tranquillità. Alla richiesta di non fare rumore per poter riposare, l’uomo è andato su tutte le furie mettendo l’appartamento a soqquadro. La follia è andata avanti al punto tale da costringere, con minacce verbali, la figlia e la moglie ad inginocchiarsi per chiedergli perdono, continuando a dire frasi senza alcun senso. La ragazzina, impaurita, si è chinata e in lacrime ha chiesto al padre di smetterla. E' poi riuscita ad allontanarsi e ad andare di nascosto in bagno,chiamando la polizia su richiesta della madre. Alla luce dei gravi fatti, il pregiudicato è stato tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e denunciato in stato di libertà per il reato di evasione dagli arresti domiciliari.Il Gip ha convalidato l’arresto applicando nei confronti dell’uomo la misura cautelare della custodia in carcere.

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