Società partecipate, opposizione lancia l'allarme: "Manca chiarezza sulla gestione"

Dubbi e interrogativi riguardo alla gestione e all'immediato futuro delle società partecipate. A lanciare l'allarme sono i gruppi consiliari di Grande Catania, Area Popolare e Forza Italia, i quali puntano il dito contro i tagli disposti dall'amministrazione. "Bilanci vertiginosamente in passivo, gestione ai vertici scriteriata, pagano i lavoratori"

Dubbi e interrogativi riguardo alla gestione e all’immediato futuro delle società partecipate. A lanciare l’allarme sono i gruppi consiliari di Grande Catania, Area Popolare e Forza Italia, i quali puntano il dito contro i tagli disposti dall’amministrazione. “Siamo di fronte ad una spending review scellerata” tuona il consigliere Sebastiano Anastasi. Manlio Messina ricorda che ad essere colpiti sono i dipendenti : “Da più di un anno lavorano senza contratti di servizio” precisa. “Dirigenti pagati dieci volte di più rispetto ai dipendenti” attacca invece il consigliere Parisi.

Sintomi questi che pongono interrogativi prima di tutto sullo stato di salute delle partecipate. Il consigliere comunale Giuseppe Castiglione, a tal proposito, chiarisce come “giorno 5 marzo si terrà un consiglio straordinario dove noi consiglieri incontreremo i presidenti delle partecipate, alla presenza dell’amministrazione, e dove chiederemo un report sull’attuale situazione nel dettaglio”. Si parla infatti di debiti e passivi di bilancio pesanti per le partecipate. “L’amministrazione da un anno e mezzo non ci concede un consiglio straordinario per approfondire la questione bilanci" continua Messina. “Non solo –  precisa il consigliere di Forza Italia – siamo all’oscuro del viatico politico e programmatico dell’amministrazione. Cosa si vuole fare delle partecipate? La nostra preoccupazione è che si possano vendere, ma visti i bilanci passivi si parlerebbe di vera e propria svendita da parte del comune”

Perplessità e interrogativi scaturiscono tra le fila dell'opposizione per la linea di governance, le scelte di gestione delle partecipate, nonché la programmazione scelta dall'amministrazione. “Se si deve economizzare, - spiega Parisi - perché un nuovo bando per cercare un addetto stampa, quando esiste già chi è pagato per svolgere questa mansione?” “E ancora  - aggiunge – i piani industriali, che sono alla base di ogni partecipata, sono al momento assenti. Perchè?”.

Riccardo Pellegrino illustra invece l’obiettivo del regolamento delle partecipate da adottare in consiglio. E soprattutto le conseguenze per i cittadini: “Serve fare luce sulle problematiche economiche rilevanti. Tutte le partecipate, dalla Multservizi, Sostare, Aiesec, presentano perdite esorbitanti, si parla di circa 50 milioni di euro nel report redatto. Questo a causa di una gestione inappropriata e assunzioni ingiustificate. Assistiamo così all’aumento delle tasse per tappare questi buchi di bilancio, dove a pagare sono i cittadini”

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