Sondaggio Confesercenti: "Sarà un altro Natale all'insegna del risparmio"

Non sono incoraggianti i dati emersi dal sondaggio Confesercenti. Anche quest'anno a fare la differenza nelle tasche degli italiani sarà la tredicesima. I dati dicono che solo un italiano su due (51%) riuscirà ad arrivare a fine mese

Sarà un altro Natale all'insegna del risparmio quello che si prospetta per le festività di fine 2014. Non sono, infatti, incoraggianti i dati emersi dal sondaggio Confesercenti. Anche quest'anno a fare la differenza nelle tasche degli italiani sarà la tredicesima. I dati dicono che solo un italiano su due (51%) riuscirà ad arrivare a fine mese, mentre chi percepirà la tredicesima spenderà circa  il 2,6% in più rispetto alla media degli italiani, che è prevista di circa 125 euro per famiglia.

"I regali per amici e parenti -  afferma Salvatore Politino, direttore di Confesercenti Catania - sono diventati oramai un lusso per numerose famiglie italiane, che purtroppo, in questo mese di dicembre devono far fronte sia con la rata del mutuo che con le varie Tasi, Imu e Tari che ne aggravano ulteriormente la pressione fiscale". 

Dal campione intervistato emerge che alcuni settori come  editoria, abbigliamento tecnologia ed elettrodomestici vedranno un calo dei consumi rispetto all'analogo periodo del 2013. Al contrario, emerge dal campione intervistato, che i consumi per ciò che riguardano cibo, profumi e giocattoli subiranno un'impennata, seppur lieve, rispetto all'anno precedente. Ed è proprio verso i bambini che gli Italiani rivolgeranno maggior attenzione per i regali Natalizi.

"In questo momento di crisi - afferma Salvatore Politino, direttore di Confesercenti Catania - gli italiani preferiscono risparmiare sui regali ad amici e parenti pur di non far mancare la gioia del regalo ai bambini. Anche se dai dati emersi dal sondaggio, si preferirà comunque acquistare all'insegna del risparmio e della convenienza". 

Ed è proprio il risparmio che fa emergere il dato più allarmante secondo l'indagine Confesercenti. Infatti si registrerà un drastico calo degli acquisti presso Centri Commerciali, negozi e botteghe che vedranno calare le loro vendite di  circa il 4-5%.

Al contrario i migliori affari li faranno quei commercianti o le grosse distribuzioni che operano nel e-commerce, che vedranno aumentare le loro vendite di più del 10% rispetto al precedente anno. "E' risaputo - continua Politino - che al momento le migliori offerte sono date dal mercato  web. A maggior ragione, in questo momento di crisi gli Italiani preferiscono abbattere i costi dei regali potendo confrontarsi su migliaia di offerte presenti sul web. Questo dato deve comunque farci riflettere sul perchè si assiste a questa disparità di prezzi tra i negozi tradizionali e quelli web. Se continua questa tendenza  - conclude Politino - assisteremo alla graduale scomparsa del classico negozio, ma non escludo che negli anni, se non cambiano le cose, si assisterà anche ad una grave crisi dei numerosi centri commerciali presenti nel territorio Italiano e che sino ad oggi reggevano, per certi versi, la botta del calo dei consumi che sta investendo gli italiani".

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