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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Diciotto misure di sorveglianza speciale eseguite dalla polizia: i nomi

Ai “nuovi” sorvegliati speciali sono stati invalidati i documenti per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida e sono stati imposti diversi obblighi

Diciotto misure di sorveglianza speciale sono state eseguite nell’ultimo mese dalla questura su ordine del tribunale di Catania, sezione misure di prevenzione. Sono state applicate a soggetti ritenuti socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica in quanto ritenuti gravemente indiziati di gravi reati, tra cui quelli di associazione mafiosa o aggravati dalla finalità o dal metodo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, delitti contro la persona ed il patrimonio.

Gli obblighi imposti ai sorvegliati speciali

Ai “nuovi” sorvegliati speciali sono stati invalidati i documenti per l’espatrio (carta d’identità, passaporto) e per la guida e sono stati imposti diversi obblighi. Dovranno cercarsi un lavoro, fissare la propria dimora, farla conoscere alle autorità e non allontanarsi senza avviso; vivere onestamente, rispettare le leggi, non frequentare abitualmente persone che hanno subito condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza; non rincasare oltre le ore 21 e non uscire di casa al mattino prima delle ore 6, senza comprovata necessità; non trattenersi abitualmente nei pubblici esercizi e non partecipare a riunioni,non detenere e non portare armi.

I nomi dei sorvegliati speciali

Otto provvedimenti sono stati emanati nei confronti di soggetti ritenuti vicini alla mafia. Ecco i loro nomi:

  • Goffredo Francesco Teccarichi Scauzzo di anni 36, irrogata la Sorveglianza Speciale di P.S. con Obbligo di Soggiorno per anni 2; Concetto Bonaccorsi di anni 36 (figlio dello storico boss mafioso Ignazio Bonaccorsi) irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per anni 2;
  • Luigi Scuderi di anni 34, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per anni 2 e mesi 6;
  • Massimiliano Lizzio di anni 44, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per anni 3.

Sono stati ritenuti gravemente indiziati di partecipazione ad associazione a delinquere di stampo mafioso in quanto organicamente inseriti nel sodalizio Clan Cappello-Bonaccorsi, gruppo di San Giorgio, attivo nel settore del narcotraffico illecito di stupefacenti, estorsioni ed altro, tutti tratti in arresto nell’ambito dell’operazione di polizia eseguita nel giugno del 2020 dalla squadra mobile di Catania denominata “Camaleonte”.

  • Emilio Gancemi di anni 47, irrogata la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per anni 2 poiché ritenuto gravemente indiziato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Risulta essere organicamente inserito nel clan Cappello-Bonaccorsi in qualità di partecipe ed esecutore delle direttive di Cappello, attivo nel settore del narcotraffico illecito di stupefacenti, reati contro il patrimonio (furto continuato e rapina in concorso) e reati in materia di armi. Tratto in arresto nell’ambito dell’operazione di polizia eseguita nel febbraio del 2021 dalla Squadra Mobile di Catania denominata “Mine Kraft”.
  • Antonio Patanè di anni 62, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per la durata complessiva di anni 4, poiché ritenuto gravemente indiziato di associazione a delinquere di stampo mafioso in quanto organicamente inserito nel clan mafioso della famiglia Laudani, danneggiamento, rapina e omicidio continuato in concorso.
  • Oliviero Sangani di anni 65, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per la durata complessiva di anni 3, poiché ritenuto gravemente indiziato di associazione a delinquere di stampo mafioso facente capo al medesimo ed operante nei comuni di Randazzo, Bronte e Maniace, reato in materia di armi, danneggiamento, reati contro il patrimonio (estorsione e ricettazione) e reati contro la persona (omicidio doloso plurimo).
  • Gaetano Pellegrino, di anni 45, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per la durata complessiva di anni 2 mesi poiché ritenuto gravemente indiziato di associazione a delinquere di stampo mafioso in quanto organicamente inserito nel clan mafioso della famiglia Mazzei finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio (estorsioni, rapine, furto e ricettazione) e reati in materia di armi.

I restanti 10 provvedimenti sono stati emessi nei confronti di soggetti appartenenti alla criminalità comune ed in particolare indiziati di:

  • Giuseppe Romeo di anni 30, irrogata la Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale per la durata di anni 1 e mesi 6 poiché ritenuto gravemente indiziato di reati contro il patrimonio (furto aggravato e ricettazione) e reati in materia di stupefacenti.
  • Pietro Pulvirenti, di anni 24, irrogata la Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di anni 2 poiché ritenuto gravemente indiziato di far parte di associazione dedita al traffico di stupefacenti in qualità di pusher e reati contro il patrimonio (rapina).
  • Francesco Cannavò di anni 36, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per ulteriori anni 1 e mesi 6 poiché ritenuto gravemente indiziato di numerose rapine a mano armata, furti aggravati in abitazioni, tentati furti e altro.
  • Cesare Lizzio di anni 39, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per anni 2 (due) poiché ritenuto gravemente indiziato di numerosi reati in materia di stupefacenti. In particolare, in diverse circostanze, veniva tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti anche mentre era sottoposto alla detenzione domiciliare.
  • Carmelo Musumeci di anni 52, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per anni 2 poiché ritenuto gravemente indiziato di numerose rapine aggravate perpetrate ai danni esercizi commerciali quali: due supermercati di questo centro, un centro commerciale ubicato ad Aci castello, una farmacia ubicata in questo centro, supermercato MD ubicato a Catania, un negozio di telefonia ed un’altra farmacia a Catania, un altro negozio di telefonica ed una parafarmacia ed un altro Supermercato MD.
  • Francesco Rizzo, di anni 33, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per anni 1 poiché ritenuto gravemente indiziato di numerosi reati contro il patrimonio commessi ai danni di esercizi commerciali e privati cittadini. E' stato tratto in arresto per aver tentato un furto ai danni di una turista, veniva sorpreso mentre tentava di rubare un’autovettura, veniva denunciato per furto di cavi elettrici ai danni delle forze dell'ordine e tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti.
  • Sebastiano Sicari di anni 50, irrogato l’aggravamento della Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per ulteriori anni 1 poiché ha continuato a delinquere rendendosi responsabile di numerose violazioni delle prescrizioni in corso. In particolare durante i controlli delle forze dell’ordine, non veniva trovato nella propria abitazione.
  • Orazio Tringale di anni 35, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per ulteriori anni 1 e mesi 6 poiché ritenuto gravemente indiziato di tentata rapina aggravata in concorso commessa ai danni di istituti di credito, nonché furto aggravato in concorso tentato e consumato, porto illegale di armi in concorso, lesioni personali, evasione dagli arresti domiciliari e ricettazione di un ciclomotore.
  • Francesco Caponnetto di anni 34, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per la durata di anni 2 poiché ritenuto gravemente indiziato di numerosissimi reati contro il patrimonio quali furto, rapina tentata e consumata, ricettazione, truffa, violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di Prevenzione, evasione, reati in materia di stupefacenti e altro.
  • Antonio Falsaperla, di anni 27, irrogata la Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno per la durata di anni 2, poiché ritenuto gravemente indiziato di numerosissimi reati contro il patrimonio quali furto, rapina tentata e consumata, evasione, furto e furto aggravato.
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