Sospensione del certificato antimafia, Tecnis: pronti a collaborare con la prefettura

"Il cda di Tecnis ha delegato immediatamente i suoi legali a rappresentare al prefetto di Catania la più ampia collaborazione, al fine di individuare il percorso più rapido ed efficace per garantire la continuità nell'attività di impresa ed il rispetto degli accordi di ristrutturazione dei debiti"

"Il cda di Tecnis ha delegato immediatamente i suoi legali a rappresentare al prefetto di Catania la più ampia collaborazione, al fine di individuare il percorso più rapido ed efficace per garantire la continuità nell'attività di impresa ed il rispetto degli accordi di ristrutturazione dei debiti, in corso di perfezionamento con i fornitori ed il sistema bancario". Così, in una nota, l'azienda commenta la notizia della sospensione del certificato antimafia per l'azienda catanese.

Il provvedimento, notificato il 12 novembre, è, sottolinea l'azienda, "fondato su argomentazioni coperte da segreto di ufficio e quindi non divulgabili senza incorrere in sanzioni penali". Tecnis ha comunque voluto precisare che "il prefetto di Catania ha subito manifestato grande sensibilità, comunicando alle stazioni appaltanti l'intenzione di valutare l'applicazione delle misure di commissariamento delle imprese, previste dalla legge, per garantire la continuità di funzione ed i servizi indifferibili per la collettività, nonché per salvaguardare i livelli occupazionali".

Il cda, conclude la nota, "avendo già avviato un processo di radicale riorganizzazione dell'azienda, auspica che la momentanea difficoltà derivante dall'intervento prefettizio sia superata rapidamente, con la conferma della fiducia nel piano industriale dell'azienda".

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