Sospeso lo sciopero della fame dei 24 disabili, gravi tre di loro

Tra i malati che hanno interrotto la nutrizione anche Salvatore Crisafulli, il catanese 46enne che dal 2003 è immobile a letto a causa di un incidente stradale

Lo sciopero della fame dei 24 disabili siciliani, iniziato lo scorso mese in segno di protesta, si è concluso per l’aggravarsi di tre malati.

Una scelta intrapresa per denunciare la scarsa attenzione del governo verso la loro condizione di malati gravi, bisognosi di assistenza giorno e notte, contro la manovra del governo nazionale ed in particolare contro la Regione Siciliana che tace sulla cura delle cellule staminali.

A rendere nota la notizia è l'associazione “Sicilia risvegli onlus”, che segue i casi delle persone che vivono in stato vegetativo, affette da sindrome di locked-in, Sla e gravi disabilità.

''Questo sciopero - spiega Pietro Crisafulli, presidente dell'associazione - non può più continuare, le persone stanno veramente male e nessuno si muove. Ma non ci arrendiamo -annuncia - e nei prossimi giorni scenderemo in strada con manifestazioni molto forti”.

Tra i 24 disabili che hanno aderito allo sciopero della fame, anche Salvatore Crisafulli, fratello del presidente dell’associazione, che dal 2003 è immobile a letto a causa di un incidente stradale.

Intanto, sabato 17 novembre è previsto il convegno dal titolo: “Vite Sospese - Cellule Staminali: Cure Possibili? “

Oltre la presenza di Pietro Crisafulli, presidente dell’associazione, ci  sarà , anche, Irene Sampognaro,  moglie dell’architetto catanese Giuseppe Marletta in coma irreversibile dopo un banale intervento chirurgico la cui vita è appesa ad un filo.

La donna da anni combatte il problema delle cure staminali e, in merito al suo intervento al convegno dichiara: “Mio marito è vittima della malasanità. Per lui l’ultima chance di cura sono le staminali o l’eutanasia”.
 

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