Dristribuzione Cambria vende 10 supermercati al Gruppo Arena

Garantita la continuità aziendale, salvaguardati centinaia di posti di lavoro. Prevista la vendita al “Gruppo Arena” di 10 punti vendita

L’85 per cento dei creditori del Gruppo Dristribuzione Cambria ha detto sì all’accordo di ristrutturazione, omologato dal tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Scongiurata la crisi, salvaguardati, al massimo possibile, i livelli occupazionali e garantita la continuità aziendale evitando così ulteriori impatti sociali ad un territorio già pesantemente colpito dalle crisi aziendali degli ultimi anni. Distribuzione Cambria è titolare del marchio Spaccio Alimentare ed è assistita dagli avvocati Gaetano Franchina, Andrea Vasaperna e Isabella Barone.

Il risultato è stato reso possibile anche grazie alla tempestività con la quale sono state evase le numerose istanze presentate dalla ricorrente nel corso della procedura. Il Piano prevede, tra l’altro, l’accordo con Sma Spa e Sma Sicilia srl (titolari di circa il 73 per cento dell’indebitamento complessivo della Distribuzione Cambria) che hanno accettato un consistente stralcio, rinunciando a 77 dei 117 milioni vantanti ed il pagamento dilazionato del residuo in 25 anni senza interessi, e la dismissione al momento dell’omologa definitiva della procedura di 10 punti vendita al “Gruppo Arena” relativamente agli esercizi commerciali di Siracusa, Aci Sant’Antonio, Milazzo, Giardini Naxos, Misterbianco (Centro Sicilia), Catania, Lascari, Palermo via crocifisso A. Pietratagliata, Palermo via Igham e Palermo Via Ugo La Malfa. Questo garantirà il pagamento integrale dei creditori residuali , costituiti da centinaia di piccole imprese siciliane e il rilancio dell' attività aziendale, seppur con un perimetro ridotto.

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I fratelli Rocco e Roberto Cambria, operanti nel settore della grande distribuzione sin dagli anni 80 avendo ricoperto anche cariche apicali ai vertici di marchi nazionali (Crai) e raggiungendo volumi di fatturato prossimi ai 300 milioni di euro, si dichiarano soddisfatti del risultato raggiunto con la minore invasività possibile nei confronti dei propri creditori e dichiarano di essere pronti a ripartire con i Cash & Carry di Messina, Milazzo e Torrenova, oltre ai Fast Chef di Misterbianco e Catania. I dettagli dell’intese sono stati illustrati stamane nei locali del Mercure hotel Excelsior di Catania.

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