rotate-mobile
Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

La droga era un "affare di famiglia": 15 ordinanze eseguite a Ramacca e Palagonia

Le indagini, coordinate dalla Procura di Caltagirone, hanno preso spunto dall'arresto di uno spacciatore nel 2018. Tra i posti dove consegnare la droga c'erano una sala giochi, una stalla ed un autolavaggio. Le dosi erano chiamate con nomi in codice: fiocco, bottiglia, panino, badduzza, tartufo, panzerotto e arancino. La Procura di Caltagirone stima che il volume degli introiti del gruppo criminale potesse aggirarsi sui 3mila euro al giorno

La gestione della vendita di cocaina e marijuana in alcune 'piazze di spaccio', a Ramacca e Palagonia, era un "affare di famiglia", nella cui gestione erano inseriti, tra gli altri, un fratello e una sorella. Anche i loro nomi figurano tra 15 i soggetti destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Catania per traffico di sostanze stupefacenti nell'ambito dell'operazione "Family's Affair". Quattro persone si trovano ora carcere, cinque agli arresti domiciliari, altri cinque sono stati raggiunti dall'obbligo di dimora nel comune in cui risiedono ed uno, infine, dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Quattro degli indagati sono anche percettori di reddito di cittadinanza e nei loro confronti sarà avviata la procedura per il blocco del sussidio.

Le indagini iniziate nel 2018

Le indagini, coordinate dalla Procura di Caltagirone, hanno preso spunto dall'arresto di uno spacciatore nel 2018 per poi ricostruire un traffico di cocaina e marijuana comprata a Catania, nei quartieri di Librino e San Giovanni Galermo, e che poi era rivenduta in 'piazze di spaccio' a Ramacca e Palagonia con giovani utilizzati nei ruoli di "pusher" e di "vedette". La consegna, hanno ricostruito i carabinieri, avveniva previo appuntamento, chiamando il cellulare di un insospettabile incensurato che fungeva da centralino di servizio. I carabinieri, in un'occasione, hanno registrato 175 chiamate dalla stessa utenza. Tra i posti dove consegnare la droga c'erano una sala giochi, una stalla ed un autolavaggio.

I nomi in codice

Le dosi erano chiamate con nomi in codice: fiocco, bottiglia, panino, badduzza, tartufo, panzerotto e arancino. La Procura di Caltagirone stima che il volume degli introiti del gruppo criminale potesse aggirarsi sui 3mila euro al giorno. Durante le indagini, sono state arrestate nove persone in flagranza di reato e denunciate altre dodici e sequestrati 525 grammi di cocaina e 250 grammi di marijuana, 56 piante di cannabis indica, e 23.814 euro in contanti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La droga era un "affare di famiglia": 15 ordinanze eseguite a Ramacca e Palagonia

CataniaToday è in caricamento