Spacciavano hashish alla pescheria vendendo carciofi, presi 3 pusher

In una bancarella per la vendita di carciofi arrostiti della “Pescheria”, nei pressi della villa Pacini, oltre alle prelibate specialità della cucina catanese, venivano spacciati marijuana ed hashish

In una bancarella per la vendita di carciofi arrostiti della “Pescheria”, nei pressi della villa Pacini, oltre alle prelibate specialità della cucina catanese, venivano spacciati marijuana ed hashish. Notata la presenza di più giovani che confabulavano con i tre addetti alla vendita è stato scoperto dagli agente che uno dei  venditori intascava il denaro, faceva cenno al complice di andare a prelevare la dose nascosta tra i carciofi, dentro un’Ape Piaggio parcheggiata lì vicino, apparentemente utilizzata per l’attività di vendita dei carciofi.

Vicino a loro l’altro complice, custode del “deposito” dov’era nascosto altro stupefacente. Gli operatori hanno bloccato il terzetto sottoponendolo a perquisizione e, insieme a loro, l’Ape. Sono stati rinvenuti 405 euro, prevalentemente in banconote di piccolo taglio, mentre dentro il furgone è stata rinvenuta una busta contenente 26 dosi di 'fumo', poi quantificate in grammi 45 circa. In una seconda autovettura è stata trovata una busta di marijuana, del tipo “Skunk”, poi quantificata in grammi 400 circa lordi, ed una cassetta corazzata, chiusa a chiave, contenente un bilancino di precisione e 230 grammi circa di hascisc. Per tutti gli arrestati, il P.M. di turno ha disposto la reclusione presso il carcere di piazza Lanza.

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