Spagna, aprono i ristoranti "La Mafia": Claudio Fava presenta interrogazione

Un piccolo caso diplomatico tra Italia e Spagna. Fa discutere il nome scelto da una catena di ristoranti da poco aperta in Spagna: La Mafia. Ha presentato a tal proposito un'interrogazione parlamentare Claudio Fava, deputato catanese del gruppo misto, dove chiede che la catena sia chiusa

Un piccolo caso diplomatico tra Italia e Spagna. Fa discutere il nome scelto da una catena di ristoranti da poco aperta in Spagna: La Mafia.  Ha presentato a tal proposito un'interrogazione parlamentare Claudio Fava, deputato catanese del gruppo misto (eletto con Sel), il cui padre Pippo, giornalista, fu assassinato da Cosa Nostra trent'anni fa. Fava chiede che la catena sia chiusa, o in alternativa sia obbligata a cambiar nome. Il governo si sarebbe già mosso per far revocare il marchio all'impresa che gestisce i ristoranti, ma non è andata come si sperava.

Infatti le autorità spagnole sostengono che la parola «mafia» sia ormai talmente diffusa nel mondo "da non rimandare più automaticamente all'originale organizzazione criminale siciliana, ma a qualsiasi gruppo malavitoso che operi con modalità simili, o addirittura ancor più genericamente a gruppi organizzati che agiscono per conseguire i propri interessi". Secondo il governo spagnolo "non viene ravvisato un collegamento diretto tra il termine “mafia” e la Repubblica italiana".

Il Giornale scrive oggi che dalla Spagna fanno sapere che non sono pochi in Europa i marchi contenenti la parola «mafia» e già registrati.

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